Lettere in caduta libera?


XXI secolo.

Società di massa, materializzazione e capitalizzazione del tutto: qual è il ruolo della letteratura nel far west geopolitico e sociale odierno?letteratura.jpg

Numerosi sono i critici che esprimono la loro condivisione o contrarietà alla svalutazione della letteratura nel mondo attuale.

La figura del poeta è stata molte volte messa in discussione, in analogia anche al periodo storico e al trascorso letterario di un Paese.

Il ruolo delle opere letterarie invece detiene ancora una sua particolare importanza con un ruolo di attore  per formare lo sviluppo e la civilizzazione dell’animo umano.

Percorrendo un excursus storico è facile accorgersi sia come i vari Dante, che hanno reso protagonista la lingua italiana, anche all’estero, abbiano creato un modello di unità politica e sociale sui generis sia come i vari Corazzini e Gozzano, paladini del futurismo, abbiano messo in discussione la funzione stessa delle opere letterarie.

D’altro canto è complesso notare come il futurismo abbia, invece, marcato con un’impronta utile e significativa la letteratura, i vari Corazzini e Gozzano hanno interpretato diversamente il mondo letterario, invitandoci alla libertà dell’interpretazione con molti piani di lettura; un messaggio indiretto e utile della letteratura, sviluppato dalla stessa critica nei confronti di quest’ultima.

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Madame Bovary

La potenza della parola e dell’inchiostro spalmato su carta si sviluppa anche grazie agli investimenti passionali nei confronti della cultura letteraria impersonando, ad esempio,  la sorte di Emma Bovary oppure trascinandosi nelle sventure di Jacopo Ortis o di Werther.

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Dolori del giovane Werther

In contemporanea coesistono, come se fossero in simbiosi, tutti i limiti della letteratura quando sembra che non esistano o che non siano sufficienti parole per descrivere e narrare completamente ciò che si sta pensando.

Diverse facce di valori che alimentano e danno energia a tutte le diverse sfaccettature dell’universo della parola, dove l’inchiostro determina e sprona i nostri comportamenti, eleggendolo a modello di vita.

La letteratura nell’attuale far west determina ed influenza a bassa voce numerosi stili comportamentali della società, evidenziando come la critica stessa nei suoi confronti sia, in contemporanea, un atto di forza e di risposta alla libertà di pensiero che solo la letteratura sui generis è in grado di compiere.

Per cambiare il presente,ripartiamo dalla letteratura.

Bibliografia.

-Su alcune funzioni della letteratura,Umberto Eco. Dal discorso di chiusura tenuto al “Festivaletteratura”, Mantova 2000, in: “Studi di estetica”,23,2001

F.COLOMBARI.

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We (I) have a dream


Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni. 

Amedeo Modigliani

Crisi. crisi

Termine di derivazione greca κρίσις con il relativo significato figurato di scegliere, interpretare. 

Metamorfosi kafkiana di concezione di umanità, nuove realtà che hanno indirizzato verso nuove mete il futuro e la visione dell’uomo e del Mondo.

Diciassettesimo secolo che porta il nome di crisi e di cambiamento.

Crisi avente una genesi tecno-scientifica lontana dai dogmi arcaici del Classicismo; mutamento interpretato dal movimento culturale del Barocco, protagonista del stravolgimento dello status quo dell’epoca.

Rivoluzione barocca che ha auspicato un cambio di paradigma,meravigliando, in tutte le discipline, le arti e le scienze. Bernini-beata-ludovica

Nuove risposte a nuovi interrogativi che hanno stravolto in senso lato l’immaginario collettivo e la forma mentis dell’epoca.

Movimento culturale del Barocco, l’Anti-classicismo per antonomasia, che ha permesso uno sviluppo umano lontano da pregiudizi.

Anche rispetto al Seicento bisogna farla finita con le accuse e le difese, […].

Era di decadenza sia pure, ma importa non dimenticare che il concetto di decadenza è affatto empirico e relativo: se qualcosa decade, qualche altro nasce o germina: una decadenza totale e assoluta non è concepibile.

Benedetto Croce, Saggi sulla letteratura italiana del seicento,1911.

Anti-classicismo che ha permesso di cambiare la realtà circostante costruita da leggi conoscibili, individuabili e non immutabili.

Meravigliare grazie alla scienza e alla tecnologia,

meravigliare economicamente grazie ad un modello che persegua, come obiettivo primario, la qualità di vita della collettività.

Una meraviglia ermeneutica che sappia interpretare l”intera esistenza umana.

Una meraviglia che sappia vincere su un destino di stallo e di decadenza in senso lato.

Alla fine cos’è la vita?

E’ una partita a scacchi, avente come unico avversario il destino.

L’unico requisito fondamentale per il scacco matto è quello di compiere la mossa giusta, nel modo giusto, nel tempo e nel luogo giusto.

Per far vincere voi e non il destino.

Frammenti di Utopia.  

Don_Chisciotte_contro_i_mulini_a_vento-min.jpgCrisi di valori del diciassettesimo secolo che incarna il contesto critico-narrativo dell’opera letteraria di Cervantes, il Don Chisciotte,pubblicato nel 1605.

Il protagonista spinto dalle letture cavalleresche si autoconvise di essere chiamato  per difendere i deboli e riparare i torti,suscitando l’ilarità delle persone che assistono alle sue folli gesta.

(“Il problema della Sindrome Economica di Stoccolma” – Articolo Frammenti di Utopia)

(“Una lezione di umanesimo economico – Articolo Frammenti di Utopia“)

(“Fuochi sociali moderni  – Articolo Frammenti di Utopia“)

In tale contesto il Don Chisciotte cavalcava un’età di crisi dei saperi e un’epoca di grande trasformazione. Dal punto di vista letterario, l’opera targata Cervantes si allontanava dalla tradizione dei romanzi di cavalleria in cui il cavaliere cercava il senso del Mondo; tale per cui Chisciotte si trova perduto in un mondo in cui il senso non si trova più, un mondo in cui è avvenuta una divaricazione tra le parole e le cose, tra la realtà rappresentata e quella autentica, tra ciò che il protagonista crede che avvenga e la realtà concreta.

Perché una realtà non ci fu dati e non c’è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.

Luigi Pirandello

Chisciotte continua,quindi, a cercare somiglianze tra le parole e le cose,scambiando i mulini a vento con giganti dalle braccia rotanti, i burattini con demoni,laddove non si accorge che queste somiglianze non hanno più spazio nella sua civiltà.

Cervantes raccolse la crisi di un’età e decise di raccontarla sino ai giorni nostri con il suo romanzo di stampo barocco.

Monumento_a_Cervantes_(Madrid)_10m-min.jpgRomanzo, ancora oggi, del tutto protagonista dell’attuale smarrimento in salsa contemporanea dove i vari Don Chisciotte,dati i canoni del Mondo attuale irriconoscenti verso dei valori ideali, permanenti e irriducibili, vengono considerati semplicemente pazzi.

Non potendo intravedere, con nostalgia, un donchisciottismo futuro, così intransigente a mediare sui valori alti della collettività e della comunità e capace di personificare i valori di un’etica, di un ethos perduto in grado di trasformare una crisi in una rinascita lontana dai principi conflittuali che ci dirigono verso guerra, morte e sopraffazione, occorre costruire, poco a poco, quel sogno che Cervantes ci indica da secoli: un’utopia.

Nutri la tua mente con grandi pensieri,perché non arriverai mai oltre a quello che tu pensi. Benjamin Disraeli

Un’utopia capace di porre dei valori condivisi, comunità e condivisione;  il portare dei valori alti e persuadere il prossimo a condividerli per riformare una nuova comunità all’insegna maestra di Alonso Quijana.poverta.jpg

Speranzosi, in certi termini, della ciclicità della storia è auspicabile un ritorno di una nuova via maestra, che non sappia dimenticare l’aspetto umano che come il meravigliare letterario di Cervantes è stato il premonitore verso il secolo dei lumi settecentesco, il quale portò un’ondata di sviluppo e culto di nuove idee progressiste senza precedenti, l’attuale crisi di valori porti una nuova guida sicura al vario tumulto delle passioni.

blog1.jpgUna guida sicura che sappia combattere le disuguaglianze, la pregiudicazione del futuro di una persona dal luogo di nascita, le problematiche ambientali e il disordine e la disgregazione internazionale, dato che il Mondo è un’interpretazione e non qualcosa di oggettivo.

(“Figli dello Smog – Articolo Frammenti di Utopia“)

(Per un disarmo freddo – Articolo Frammenti di Utopia)

(”Per un’unione di entanglement internazionalista dei Popoli – Articolo Frammenti di Utopia”).

Per un Mondo unito verso un unico obiettivo di democrazia,pace e diritti, ricordandosi di essere prima di avere e quindi di appartenere alla razza umana prima della razza consumista.

 La guerra è pace, la schiavitù è libertà, l’ignoranza è forza.

1984,George Orwell.

Monito orwelliano per futuri e probabili regimi totalitari, i quali si basano su un Mondo privo di idee proprie e di intelligenza critica.

Per un passato che non possa ridiventare nuovamente futuro.

Siate realisti, chiedete l’impossibile.

Per un odierno diritto alla felicità.

Siamo della sostanza di cui sono fatti i sogni. Oltre al nichilismo.

We (I) have a dream.

Il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero. E dunque non può cambiare, se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare.

Albert Einstein

F.COLOMBARI.

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Una stanza tutta per sé


La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.

Arthur Schopenhauer


Virginia-Woolf

Correva l’anno 1929.

A Room of One’s Own. Il celebre saggio dei sudditi di Sua Maestà, targato Virginia Woolf, esplora e ripercorre tramite un intenso ed approfondito excursus  la storia letteraria della donna con una futura possibilità di essere ammesse ad una cultura che fino a quel momento si era rivelata di esclusivo appannaggio maschile, in una società, nella fattispecie quella Inglese, di stampo profondamente patriarcale.

Il saggio riesplorava e riesplora i motivi per cui le donne stessero giungendo solo agli albori del Novecento a conquistare i propri diritti ed essere socialmente riconosciute anche sul piano culturale e letterario.

Intellectual freedom depends upon material things. Poetry depends upon intellectual freedom.

Virginia Woolf

A quasi 90 anni di distanza è venuto ancora a mancare il pieno raggiungimento socio-economico e culturale che acclamava la Woolf.

Mancato raggiungimento del completamento dell’uguaglianza dei diritti sottolineato dai 294 omicidi nel 2014 in Turchia,per cui è stata data forse una prima risposta politica con la ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, o dai 1700 stupri a Delhi o nel divario  retributivo salariale.

(Lavoro, c’è differenza tra uomo e donna? Nella retribuzione sì: donne guadagnano il 10,9% in meno. – Il Sole 24 Ore.)

Nella nostra società le emozioni in generale vengono scoraggiate. Benché senza dubbio il pensiero creativo, vieni ogni altra attività creativa, sia inseparabilmente legato alle emozioni, e diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di Instabile e squilibrato.

Erich Fromm

Il minimo comune denominatore per l’affronto di tali problematiche deve passare necessariamente dall’acquisizione di un senso di responsabilità collettiva, ricordandoci necessariamente che la nostra libertà finisce dove comincia quella altrui, anche perché, parafrasando Primo Levi, accadde facilmente a chi ha perso tutto, di perdere anche se stesso.

images.jpg(Colonialismo, capitalismo e prostituzione. -Riflessione dell’attivista asiatica immigrata in Canada Alice Lee)

Responsabilità collettiva che getta le basi di un cambiamento culturale da affrontare con maggior incisività, in quanto la mentalità e la forma mentis acquisita rappresenta lo scoglio più austero e difficile da modificare ed è propria questa difficoltà di cambiamento che rappresenta un miglioramento e un mantenimento a lungo termine del paradigma socio-culturale invocato dalla Woolf.

Quando il potere dell’Amore supererà l’amore per il potere si avrà la pace.

 Jimi Hendrix
(27 novembre 1942-18 settembre 1970)

Dimenticare la cultura dell’etichettamento e della provocazione grazie anche all’intervento della scuola in generale, dove quest’ultima non è solamente formatrice di professioni future, ma anche di cittadini;dato il ruolo di educatrice che ad essa appartiene.

Formazione di futuri cittadini che di certo non aggrava la situazione odierna di una generazione forse compromessa data la presenza di fenomeni come la prostituzione minorile; denunciando apertamente la perdita di valori idealistici a favore di quelli 2000px-Igualtat_de_sexes.svg.pngmaterialistici.

(La violenza nelle coppie adolescenti – di Brunella Gasperini,psicologa)

Una scuola che educhi dal punto di vista civico coadiuvata da un cambiamento di linguaggio e di pensiero sui ruoli e sulla rappresentazione stessa dei media e da una riduzione di materiale pornografico, fin troppo apertamente disponibile, al fine di abbattere stereotipi e discriminazioni.

(La furia dell’amore ferito e la forza della madre che ha rincorso lo stupratore di Prati – The Huffington Post Italia)

(Caserta, nuova pubblicità (civica) contro lo sfruttamento delle donne. Corriere della Sera/ Il Corriere del Mezzogiorno)

((Qui e Qui precisazioni sulla speculata e pseudo-“teoria gender” – Associazione italiana psicologi)

Ogni uomo un filosofo, artista un, un uomo giusto.

Antonio Gramsci

Stereotipi che inondano nel mercato, meramente consumistico, del sesso.

Tematica della prostituzione, che nonostante le varie argomentazioni a favore della regolarizzazione legale, la legalizzazione nei paesi dell’Europa Centro-Settentrionale,in primis Olanda e Germania,ha offerto un’ottima maschera alla criminalità, aumentando  il fenomeno della domanda di  vittime di tratta, non riducendo il numero degli abusi dove il 75-80% delle donne presenti è stata trafficata contro la loro volontà (il 60 % delle prostitute che operano nei Paesi Bassi hanno subito violenza fisica, mentre il 40% delle stesse ha dichiarato di aver subito violenza sessuale; il 59% delle prostitute tedesche ha dichiarato che la regolamentazione non le fa sentire più sicure dalla violenza fisica o sessuale), non migliorando neppure la condizione sanitaria dato che, per esempio, nello Stato di Victoria, in Australia, un cliente su cinque dichiara di voler avere rapporti sessuali non protetti; mentre in Canada il tasso di mortalità delle prostitute è  40 volte superiore alla media nazionale.

Tutti dati tratti da Janice Raymond, Ten Reasons for Not Legalizing Prostitution, Coalition Against Trafficking in Women, in Prostitution, Trafficking, and Traumatic Stress 315, 317 (Melissa Farley ed., 2003) e dal U.S. Department of State, The Link Between Prostitution and Sex Trafficking 1 (2004).

(How legalizing prostitution has failed – Spiegel Online)

Essere potenti è come essere una donna. Se hai bisogno di dimostrarlo vuol dire che non lo sei.

Margaret Thatcher, ex primo ministro inglese

(Prostituzione in Italia. Bonanni: La battaglia di civiltà “ignorata” dall’Italia – ilsussidiario.net)

20150211.jpgNon a caso molti paesi scandinavi hanno deciso di fare dietrofront, punendo, dal punto di vista legislativo e giudiziario, la domanda stessa di sesso, rendendo incompatibile quest’ultima alla dignità umana.

Stessa proposta scandinava (e da poco francese) che è stata pure suggerita dal Parlamento Europeo.

C’è una strana malafede nel conciliare il disprezzo per le donne con il rispetto di cui si circondano le madri.
Simone de Beauvoir

(Cagliari, dopo la ‘tessera baby’, all’Università le “stanze rosa”. Per chi ha figli e non vuole smettere di studiare. Il Fatto Quotidiano).

bimbi-min.jpgUn sistema sociale che sappia affrontare l’attuale dinamica di denatalità con efficaci supporti economici, con efficaci metodi di conciliazione lavoro e famiglia, con efficaci metodi di supporto quali asili nido contrastando la povertà assoluta con un nuovo welfare.

(Il problema della Sindrome economica di Stoccolma – Articolo Frammenti di Utopia)

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(Donne, lavoro, natalità: tre leggi da fare subito

Asili nido, congedi parentali, incentivi nelle aziende. Ecco dove la politica può e deve intervenire. Per far guadagnare tutto il Paese. – L’Espresso.)

(Italia 2050: ecco come abbiamo sconfitto la denatalità. Linkiesta.It)

(Why Iceland is the best place in the world to be a woman. -Theguardian.com)

Per un’odierna stanza tutta per sé che non permetta solo, secondo Virginia Woolf, a scrivere, immaginare per trasformare i pensieri in parole e le parole in narrazione, ma anche per livellare il gap di diritti di un fatidico vaso di pandora di genere, eguagliandolo.

Senza alcuna velleitarietà.

Per la libertà di espressione e per il rispetto reciproco.

Esseri umani non si nasce, si diventa.

Esistiamo nella misura in cui pensiamo.

Siate realisti, chiedete l’impossibile.

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F.COLOMBARI

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L’apocalisse del lavoro


Diritto individuale e dovere morale verso la collettività, disprezzo, autorealizzazione beyond11-min[1]personale: sono numerosi i filoni logici che hanno posto le basi teoriche, spesso in contrasto tra loro, sul significato e sul valore effettivo del lavoro in seno alla dignità umana e ai desideri legati al benessere individuale.

Capacità di contribuire al progresso materiale della società che è stato, per innumerevoli volte, messo in discussione, soprattutto nel passato, da forma mentis denigratorie e da crisi economiche che hanno evidenziato una particolare insostenibilità di vari contesti socio-economici.

Lavoro che deve essere considerato come forma di autorealizzazione slegata da una guerra martoriante di cifre e numeri del sistema economico.

Il mondo professionale è tuttora ritenuto come attore principale e primario per l’autorealizzazione del singolo cittadino, la quale deve doverosamente concorrere al progresso materiale o spirituale della società. (Articolo 4, Costituzione della Repubblica coffee-map-minItaliana).

Il valore delle varie occupazioni professionali ha assunto, nell’antichità, vari connotati e considerazioni.

Nell’antica Grecia e nell’antica Roma il lavoro manuale era considerato come soggetto di degradazione, privo di ogni valore morale, un ostacolo ai cittadini “per far nascere la virtù nella loro anima e perché possano adempiere i loro doveri civici (Politica,Aristotele).

In simbiosi con tale caratteristica gli antichi scrittori romani affermavano lo stesso concetto con la nozione “otium cum dignitate”, ideale esistenziale alla fine della Repubblica e all’inizio dell’Impero.

(“Il lavoro in Grecia e a Roma”, C. Mosse).
Ritornando ai tempi moderni e alla contemporaneità il mondo degli impieghi ha nettamente modificato la forma mentis antica e della classicità greco-romana; rimodellazione geneticamente modificata che ha assunto, al giorno d’oggi, una traduzione di gabbia salariale e di dovere per la propria sopravvivenza: traduzione interpretata, soprattutto, con l’odierna crisi economica e con il suo scacco matto verso le classi socio-economicamente povere e deboli.

(Una lezione di umanesimo economico – Articolo Frammenti di Utopia)

(Il problema della Sindrome economica di Stoccolma – Articolo Frammenti di Utopia)


Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. […] Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. […] Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.

Robert Kennedy – Università del Kansas 3 marzo 1968.

(Cambio del P.I.L. o cambio di mentalità? – L’Esempio del Bhutan con il Gross National Happiness (F.I.L.) e dell’ Italia con il cosiddetto Benessere equo e sostenibile (B.E.S.).  Una lezione proveniente dal Bhutan ) 

Crisi occupazionale che non si presenta solamente in canoni quantitativi, bensì anche in logica qualitativa. Secondo il Rapporto Isfol 2007 il lavoro è sempre meno conforme alle aspettative: il 30% degli occupati ritiene di svolgere attività poco conformi alle loro competenze professional; tale fenomeno  l’attore protagonista dello scoraggiamento sul fronte lavorativo. (C. Tucci. Rapporto Isfol: lavoro precario per 20 lavoratori su 100, Sole 24 Ore).

images.jpgAppare quindi evidente che un mondo del lavoro, parafrasando la Costituzione, non dettato dalle proprie scelte,ma solo dall’emergenza economica e come misura anti-povertà, rappresenta la principale pena del contrappasso per evitare l’emarginalizzazione economica, sfavorendo l’ascesa sociale.

“Quello di cui soffriamo non sono acciacchi della vecchiaia, ma disturbi di una crescita fatta di mutamenti troppo rapidi, e dolori di riassestamento da un periodo economico a un altro. L’efficienza tecnica è andata intensificandosi con ritmo più rapido di quello con cui riusciamo a risolvere il problema dell’assorbimento della manodopera. Visto in prospettiva, infatti, ciò significa che l’umanità sta procedendo alla soluzione del suo problema economico”.

“Prospettive economiche per i nostri nipoti” 1930.

John Maynard Keynes,economista.

 

Interpretazione odierna che lascia poco spaio alla vera virtù classica e alla concretizzazione dei propri obiettivi personali.

400px-piramide_maslow.pngÈ evidente e fondamentale che è necessario che il mondo occupazionale e professionale sia slegato da una guerra martoriante di cifre economiche affinché i singoli mestieri acquisiscano nuovamente quel valore dettato dalle proprie scelte e possibilità e non dai condizionamenti del proprio quadro economico.

In unione con l’attuale cambiamento tecnologico manifatturiero,l’indipendenza economica può portare il nome di reddito di base ( La Finlandia sarà il primo paese europeo a sperimentare il reddito minimo ); Finanziamento che deve senz’altro provenire da una profonda riforma del sistema fiscale mettendo in discussione gli ammortizzatori  sociali e probabilmente anche il sistema pensionistico.

(Rapporto dell’Università di Oxford: automatizzazione,in UK a rischio un posto di lavoro su tre entro 20 anni.)

Un equilibrio aristotelico che sappia conciliare l’idea classica del lavoro, necessario “per far nascere la virtù nell’anima dei cittadini  e per farli adempiere ai propri doveri civici” (Politica, Aristotele), al filone logico di un’impalcatura professionale intesa come dovere morale verso la collettività.

Vivere per lavorare o lavorare per vivere? La parola ai posteri.

” Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.” 

Dalai Lama

Bibliografia.

  • Articolo 4, Costituzione della Repubblica Italiana
  • Politica, Aristotele
  • Il lavoro in Grecia e a Roma, C. Mosse, Firenze 1973
  • Rapporto Isfol: lavoro precario per 20 lavoratori su 100, Sole 24 Ore, C. Tucci.

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Postcards from Pripyat – Chernobyl


Il filmmaker Danny Cooke ha realizzato un breve documentario su Chernobyl, luogo protagonista dell’incidente del reattore numero quattro del 26 aprile 1986,tramite un drone per la trasmissione 60 Minutes dell’emittente americana CBS.

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Elegy for the Arctic


Il pianista e compositore italiano Ludovico Einaudi ha girato un video a favore della campagna di Greenpeace per la difesa dell’Artico, suonando una sua composizione per piano, “Elegy for the Arctic”, su una piattaforma galleggiante fra i ghiacci del Polo Nord, davanti alle coste delle isole Svalbard (Norvegia).

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