Memorandum per la laicità


“Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani.

I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi.

Le modificazioni dei Patti, accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale.”

Articolo 7, Costituzione della Repubblica Italiana

 I rapporti tra la Chiesa e l’entità statale sono sempre stati terreno di discussione politica e sociale; il potere temporale e quello spirituale hanno avuto, storicamente parlando, numerosi punti di incidenza.

Durante il periodo dell’Alto e del Basso Medioevo la lotta per le investiture, ovvero il conflitto tra il Papato e il Sacro Impero Germanico, sfociò in una teocrazia con la Dictatus Papae accoppiando il potere spirituale e quello temporale, scomunicando gli imperatori.

L’exursus storico proseguì, nei secoli successivi, con il Tribunale della Santa Inquisizione per indagare e punire le eresie.

 

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Oggi, i rapporti tra lo Stato e la Chiesa vengono disciplinati dai Patti Lateranensi, accordi di mussoliniana memoria, riformati nel 1984 a Villa Madama dall’allora Presidente del Consiglio Bettino Craxi.

In ottica internazionale sono ancora presenti stati confessionali e teocratici che pongono la religione come uno dei principali pilastri del diritto.

La cultura della laicità rappresenta uno dei più forti risultati provenienti dall’Illuminismo, cultura della laicità che si associa alla capacità di autodeterminazione,della libertà, del rispetto e della tolleranza.

“Ogni persona ha diritto alla libertà di pensiero, di coscienza e di religione; tale diritto include la libertà di cambiare religione, credo, o ideologia così come la libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo individualmente o collettivamente, in pubblico o in privato, mediante il culto, l’insegnamento, le pratiche e l’osservanza dei riti.

La libertà di manifestare la propria religione o il proprio credo non può essere oggetto di restrizioni diverse da quelle che sono stabilite dalla legge e costituiscono misure necessarie, in una società democratica, per la pubblica sicurezza, la protezione dell’ordine, della salute o della morale pubblica, o per la protezione dei diritti e della libertà altrui.”

Articolo 9, Convenzione Europea dei diritti dell’uomo

La concezione illuminista considera l’uomo cosciente di intendere e di volere, protagonista delle sue scelte e delle sue decisioni. Il razionalismo dei lumi si allontana, quindi, dall’imposizione di una fede precisa e di una religione di Stato abbracciando la libera volontà dell’individuo garantendo la libertà individuale nel rispetto della comunità.

Visione agnostica della realtà che aiuterebbe le democrazie a discutere senza dogmi e pregiudizi temi eticamente sensibili come l’aborto e il divorzio, non ancora legali in ogni angolo del Mondo, la fecondazione assistita, il trattamento di fine vita, il concetto di famiglia et cetera.

Per garantire ed assicurare una visione agnostica della realtà lo Stato non deve risultare subalterno a nessuna ideologia confessionale, risultando imparziale e senza assicurare privilegi economici e sociali di fronte alle diverse organizzazioni religiose, garantendo l’indipendenza legislativa, la quale deve rispondere solo in materia di giustizia sociale, dalle direttive ecclesiastiche.

(Europa: la laicità paese per paese – uarr.it)

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Cimitero Nazionale Francese – Ammesse tutte le credenze, senza favorirne o discriminarne alcuna in accordo con il principio di laicità.

Sul fronte italiano, la laicità ha sempre avuto significati controversi ed ambigui, ben lontani dalla laïcité francese,  la non-clericalità italiana non assicura e non riconosce una piena eguaglianza di tutte le confessioni e non rifiuta il riconoscimento del primato dell’autorità morale di qualsiasi religione, non riaffermando,quindi, l’autonomia dello Stato in tutti i suoi poteri.

 

Da questo livello argomentativo iniziano le discussioni retoriche sulla presenza o meno di simboli religiosi nei pubblici uffici o l’insegnamento della sola religione cattolica negli istituti scolastici.

L’abrogazione dei Patti Lateranensi, di mussoliniana e catto-togliattiana memoria, rappresenta un primo passo verso una laïcité italiana.

Il peso delle ideologie.

 

 

F.COLOMBARI.

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