We (I) have a dream


Il tuo unico dovere è salvare i tuoi sogni. 

Amedeo Modigliani

Crisi. crisi

Termine di derivazione greca κρίσις con il relativo significato figurato di scegliere, interpretare. 

Metamorfosi kafkiana di concezione di umanità, nuove realtà che hanno indirizzato verso nuove mete il futuro e la visione dell’uomo e del Mondo.

Diciassettesimo secolo che porta il nome di crisi e di cambiamento.

Crisi avente una genesi tecno-scientifica lontana dai dogmi arcaici del Classicismo; mutamento interpretato dal movimento culturale del Barocco, protagonista del stravolgimento dello status quo dell’epoca.

Rivoluzione barocca che ha auspicato un cambio di paradigma,meravigliando, in tutte le discipline, le arti e le scienze. Bernini-beata-ludovica

Nuove risposte a nuovi interrogativi che hanno stravolto in senso lato l’immaginario collettivo e la forma mentis dell’epoca.

Movimento culturale del Barocco, l’Anti-classicismo per antonomasia, che ha permesso uno sviluppo umano lontano da pregiudizi.

Anche rispetto al Seicento bisogna farla finita con le accuse e le difese, […].

Era di decadenza sia pure, ma importa non dimenticare che il concetto di decadenza è affatto empirico e relativo: se qualcosa decade, qualche altro nasce o germina: una decadenza totale e assoluta non è concepibile.

Benedetto Croce, Saggi sulla letteratura italiana del seicento,1911.

Anti-classicismo che ha permesso di cambiare la realtà circostante costruita da leggi conoscibili, individuabili e non immutabili.

Meravigliare grazie alla scienza e alla tecnologia,

meravigliare economicamente grazie ad un modello che persegua, come obiettivo primario, la qualità di vita della collettività.

Una meraviglia ermeneutica che sappia interpretare l”intera esistenza umana.

Una meraviglia che sappia vincere su un destino di stallo e di decadenza in senso lato.

Alla fine cos’è la vita?

E’ una partita a scacchi, avente come unico avversario il destino.

L’unico requisito fondamentale per il scacco matto è quello di compiere la mossa giusta, nel modo giusto, nel tempo e nel luogo giusto.

Per far vincere voi e non il destino.

Frammenti di Utopia.  

Don_Chisciotte_contro_i_mulini_a_vento-min.jpgCrisi di valori del diciassettesimo secolo che incarna il contesto critico-narrativo dell’opera letteraria di Cervantes, il Don Chisciotte,pubblicato nel 1605.

Il protagonista spinto dalle letture cavalleresche si autoconvise di essere chiamato  per difendere i deboli e riparare i torti,suscitando l’ilarità delle persone che assistono alle sue folli gesta.

(“Il problema della Sindrome Economica di Stoccolma” – Articolo Frammenti di Utopia)

(“Una lezione di umanesimo economico – Articolo Frammenti di Utopia“)

(“Fuochi sociali moderni  – Articolo Frammenti di Utopia“)

In tale contesto il Don Chisciotte cavalcava un’età di crisi dei saperi e un’epoca di grande trasformazione. Dal punto di vista letterario, l’opera targata Cervantes si allontanava dalla tradizione dei romanzi di cavalleria in cui il cavaliere cercava il senso del Mondo; tale per cui Chisciotte si trova perduto in un mondo in cui il senso non si trova più, un mondo in cui è avvenuta una divaricazione tra le parole e le cose, tra la realtà rappresentata e quella autentica, tra ciò che il protagonista crede che avvenga e la realtà concreta.

Perché una realtà non ci fu dati e non c’è; ma dobbiamo farcela noi, se vogliamo essere; e non sarà mai una per sempre, ma di continuo e infinitamente mutabile.

Luigi Pirandello

Chisciotte continua,quindi, a cercare somiglianze tra le parole e le cose,scambiando i mulini a vento con giganti dalle braccia rotanti, i burattini con demoni,laddove non si accorge che queste somiglianze non hanno più spazio nella sua civiltà.

Cervantes raccolse la crisi di un’età e decise di raccontarla sino ai giorni nostri con il suo romanzo di stampo barocco.

Monumento_a_Cervantes_(Madrid)_10m-min.jpgRomanzo, ancora oggi, del tutto protagonista dell’attuale smarrimento in salsa contemporanea dove i vari Don Chisciotte,dati i canoni del Mondo attuale irriconoscenti verso dei valori ideali, permanenti e irriducibili, vengono considerati semplicemente pazzi.

Non potendo intravedere, con nostalgia, un donchisciottismo futuro, così intransigente a mediare sui valori alti della collettività e della comunità e capace di personificare i valori di un’etica, di un ethos perduto in grado di trasformare una crisi in una rinascita lontana dai principi conflittuali che ci dirigono verso guerra, morte e sopraffazione, occorre costruire, poco a poco, quel sogno che Cervantes ci indica da secoli: un’utopia.

Nutri la tua mente con grandi pensieri,perché non arriverai mai oltre a quello che tu pensi. Benjamin Disraeli

Un’utopia capace di porre dei valori condivisi, comunità e condivisione;  il portare dei valori alti e persuadere il prossimo a condividerli per riformare una nuova comunità all’insegna maestra di Alonso Quijana.poverta.jpg

Speranzosi, in certi termini, della ciclicità della storia è auspicabile un ritorno di una nuova via maestra, che non sappia dimenticare l’aspetto umano che come il meravigliare letterario di Cervantes è stato il premonitore verso il secolo dei lumi settecentesco, il quale portò un’ondata di sviluppo e culto di nuove idee progressiste senza precedenti, l’attuale crisi di valori porti una nuova guida sicura al vario tumulto delle passioni.

blog1.jpgUna guida sicura che sappia combattere le disuguaglianze, la pregiudicazione del futuro di una persona dal luogo di nascita, le problematiche ambientali e il disordine e la disgregazione internazionale, dato che il Mondo è un’interpretazione e non qualcosa di oggettivo.

(“Figli dello Smog – Articolo Frammenti di Utopia“)

(Per un disarmo freddo – Articolo Frammenti di Utopia)

(”Per un’unione di entanglement internazionalista dei Popoli – Articolo Frammenti di Utopia”).

Per un Mondo unito verso un unico obiettivo di democrazia,pace e diritti, ricordandosi di essere prima di avere e quindi di appartenere alla razza umana prima della razza consumista.

 La guerra è pace, la schiavitù è libertà, l’ignoranza è forza.

1984,George Orwell.

Monito orwelliano per futuri e probabili regimi totalitari, i quali si basano su un Mondo privo di idee proprie e di intelligenza critica.

Per un passato che non possa ridiventare nuovamente futuro.

Siate realisti, chiedete l’impossibile.

Per un odierno diritto alla felicità.

Siamo della sostanza di cui sono fatti i sogni. Oltre al nichilismo.

We (I) have a dream.

Il mondo che abbiamo creato è il prodotto del nostro pensiero. E dunque non può cambiare, se prima non modifichiamo il nostro modo di pensare.

Albert Einstein

F.COLOMBARI.

Licenza Creative Commons Articolo pubblicato con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

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Fuochi sociali moderni


La grandezza dell’uomo si misura in base a quel che cerca e all’insistenza con cui egli resta alla ricerca.

Martin Heidegger

XXI secolo.

Correva l’anno 2015.

Disuguaglianze socio-economiche, conflitti bellici, stereotipi di genere, razzismo, estremismo, immigrazione.
Una serie di problematiche interessavano la società dei primi decenni del Nuovo Millennio.societa
Unico filo conduttore: perdita di umanità e di contatto con la realtà.
Società parallele che hanno sconvolto lo status-quo dell’epoca; società materialiste, individualiste e a dir troppo consumiste nel cuore,disinteressate del buon vivere della collettività.
III millennio che ha personificato il protagonismo bellico, dove quest’ultimo è stato uno dei primi attori per la nascita di estremismi e fondamentalismi, generando odio e violenza.
Perché uccidiamo persone che stanno uccidendo persone per dimostrare che uccidere è sbagliato?
Holly Near 

(Per un disarmo freddo – Articolo Frammenti di Utopia)

“Con la violenza puoi uccidere colui che odia, ma non uccidi l’odio. La violenza aumenta l’odio e nient’altro.

Restituire violenza alla violenza moltiplica la violenza, aggiungendo una più profonda oscurità a una notte ch’è già priva di stelle. L’oscurità non può allontanare l’odio; solo l’amore può farlo.”

Martin Luther King 

(“Non avrete il mio odio”. La lettera del marito di una vittima ai terroristi – L’Unità)

Estremismi e fondamentalismi generati da un rifiuto di una corretta conoscenza religiosa tramite un conflitto di interpretazioni, abbracciando così una visione meccanica della religione (secondo una  ricerca anglosassone del 2010 dell’Istitute for Social Policy& Understanding Fellow); radicalizzazione spronata anche da diatribe politico-economiche e di mancato indipendentismo economico-popolare dal mondo occidentale con conseguente povertà e sfiducia; micce, per extrema ratio, dell’estremismo.

(I fondamentalisti? Sono piccolo borghesi, non vengono dalle banlieue. – Linkiesta.it)

 

 (Bombardare è inutile.Occorre l’azione diplomatica. L’Opinione di Loretta Napoleoni, esperta di terrorismo internazionale. Metronews.it)

Qual è la sua speranza? «Che l’umanità riesca a fare finalmente il grande salto culturale che molti attendono ormai da secoli.

Scacciare la guerra dall’orizzonte della storia, ecco quale dovrebbe essere il nostro obiettivo. Perché la guerra non produce nulla, se non nuove povertà e nuove discriminazioni».

Gino Strada – Fondatore ONG italiana Emergency.

III millennio che ha personificato le disuguaglianze in senso lato. povertà2.jpg

Periodo di storia durante il quale è regnata sovrana la disuguaglianza poverta.JPGsocio-economica e la povertà con il 45 per cento della ricchezza in mano al 10 per cento delle famiglie.
Incomprensioni sociali capitanate da una disuguaglianza di genere con annessi stereotipi di matrice sessista, non del tutto ancora cancellati.
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C’è una strana malafede nel conciliare il disprezzo per le donne con il rispetto di cui si circondano le madri.
Simone de Beauvoir

In Europa le donne lavorano gratis per due mesi all’anno – da Internazionale.it)

Capitano a volte incontri con persone a noi assolutamente estranee, per le quali proviamo interesse fin dal primo sguardo, all’improvviso, in maniera inaspettata, prima che una sola parola venga pronunciata.

Fëdor Dostoevskij

III millennio che ha personificato il problema dell’immigrazione, avente una genesi bellico-economica, di disuguaglianze territoriali, dato che  il luogo di nascita pregiudicava il futuro di una qualsiasi persona.fotoart1.jpg 

(Frontiere (In)visibili- Articolo Frammenti di Utopia)

Un’epoca incapace di gestire i problemi di migrazioni dato che la società di un tempo non seppe risolvere le svariate cause poste a priori di queste emergenze umanitarie.

“ Le porte possono essere anche sbarrate, ma il problema non si risolverà, per quanto massici possono essere i lucchetti. Lucchetti e catenacci non possono certo domare o indebolire le forze che causano l’emigrazione: possono contribuire a occultare i problemi alla vista e alla mente, ma non a farli scomparire.”

Zygmunt Bauman, filosofo polacco. 

III millennio che ha personificato il problema ambientale non sapendo jokulsarlon-iceberg_92848_990x742.jpgporre delle soluzioni che unissero e cambiassero il paradigma consumista economico con la passata crisi ambientale.illiger-macaw-ngpc2015_92847_990x742.jpg

III millennio che ha personificato l’allontanamento dei cittadini dalla politica data la sfiducia istituzionale presente all’epoca.

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III millennio che ha personificato il disordine e la disgregazione internazionale.

Anni 2000 e un terzo millennio simboli di un fallimento umano.blog1.jpg

Impariamo dalla storia per non commettere gli stessi errori nel futuro.

Il fatto che gli uomini non imparino molto dalla Storia è la lezione più importante che la Storia ci insegna

Aldous Huxley

( Anonimo.

Tratto da un quotidiano storico futuristico.)

Un meta-articolo con una probabile futura riflessione storica sulle tematiche contemporanee d’oggigiorno.

Conflitti bellici, immigrazione e fondamentalismi generati da una crescente disuguaglianza e da un mancato indipendentismo socio-economico.

cooperazione-globale-38812489.jpgVolontà politica che dovrebbe porsi,in modo tassativo e categorico,il spegnere il fuoco delle disuguaglianze, protagoniste indiscusse nelle formazioni e nelle nascite di  società parallele nelle quali attecchisce e prospera, come extrema ratio, l’estremismo.

(Il vuoto ideologico e di valori alimenta il radicalismo religioso?– Tribuno del Popolo)

(Quando la morte è una lezione di umanità-L’Huffington Post Italia)

(I bombardamenti non hanno mai funzionato e non funzioneranno mai – L’opinione di 

[…]…se si distrugge ogni prospettiva razionale e laica di miglioramento della società, quale alternativa si lascerà a masse non scolarizzate ed escluse dal benessere se non il ricercare la consolazione nella religione o comunque nei valori della propria comunità d’origine?

Ecco perché l’integrazione, e soprattutto la scolarizzazione dovrebbero essere considerate armi importanti nella lotta al terrorismo religioso.

Dal Tribuno del Popolo

Volontà che deve,obbligatoriamente,garantire un indipendentismo economico, obiettivo proveniente dai retaggi dell’imperialismo occidentale del XIX e XX secolo, dove quest’ultimo ha depredato numerose risorse in Paesi già inizialmente poveri; Volontà che deve mettere in vigore piani Marshall per l’Africa e per i Paesi malati di povertà in modo che il luogo di nascita non pregiudichi il futuro di una persona; Volontà che sappia strizzare l’occhio alla qualità di vita e al benessere collettivo, assicurando condizioni di vivibilità, diritti,uguaglianza, umanità e giustizia.

(L’ora della ragione e della mitezza. altreconomia.it                                                                               Le vere cause del terrorismo islamico vanno ricercate in quella polveriera che si chiama Medio oriente, una regione caratterizzata da equilibri difficili che gli occidentali a più riprese hanno contribuito a incrinare. Scrive Francesco Gesualdi, a commento della strage di Parigi- da altreconomia.it)

(Tony Blair: “Chiedo scusa per la guerra in Iraq,ha aiutato la nascita dell’Isis. “- RaiNews.it)

« Al male reagiremo con più democrazia, più umanità,più democrazia, più apertura, più partecipazione »
(Jens Stoltenberg, ex Primo Ministro Norvegese dopo le stragi di Oslo e Utøya)

per-un-disarmo-freddo1.jpgProtagonismo bellico e produzione di armi perni principali per l’alimentazione del problema del fondamentalismo e di condizioni economicamente povere.

Imprescindibile e doverosa, quindi, è la presenza di un  minor  quantitativo di armi, dato che la qualità di vita non la si crea generando violenza.

(Per un disarmo freddo – Articolo Frammenti di Utopia)

Metteremo fine al genere umano o l’umanità saprà rinunciare alla guerra?

Ricordatevi della vostra umanità, e dimenticate il resto.

Manifesto Russell-Einstein,dichiarazione presentata a Londra il 9 luglio 1955 in occasione di una campagna per il disarmo nucleare e che aveva avuto come promotori Bertrand Russell ed Albert Einstein. 

[…]Non facciamo pianificazioni a lungo termine. Tutto quello che sappiamo fare è una reazione d’istinto per affermare di avere ancora una parvenza di supremazia: bombardiamo.

Per riportare dignità e giustizia nel Medio Oriente è essenziale pensare sul lungo termine, accogliere chi fugge dalla violenza con una strategia di lungo periodo, e invece no, sappiamo solo bombardare e continuare a vendere armi a quei fanatici.

Robert Fisk, corrispondente per l’Independent da Beirut da oltre 30 anni, uno dei più grandi esperti occidentali di Medio Oriente.

«In Medio Oriente serve una strategia, non bombardare e vendere armi a quei fanatici»  Intervista a Robert Fisk, Linkiesta.it

Senza accogliere ed adottare la logica buoni versus cattivi, per porre delle soluzioni a lungo termine è necessario combattere le idee e non le persone, garantendo una società, democratica ed egualitaria, che sappia incarnare il diritto a una vita dignitosa,all’istruzione e alla sanità.

In una parola, il diritto alla giustizia sociale.

[…] Tutti gli esseri umani nascono liberi ed eguali in dignità e diritti […] il riconoscimento della dignità inerente a tutti i membri della famiglia umana e dei loro diritti, uguali ed inalienabili, costituisce il fondamento della libertà, della giustizia e della pace nel mondo.

Dichiarazione universale dei diritti umani,1948.

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(Per un disarmo freddo – Articolo Frammenti di Utopia)

Diritti dell’uomo,democrazia e pace sono tre momenti necessari dello stesso movimento storico. 

Norberto Bobbio 

Per contraddire e confutare, inoltre, il precedente e  probabile,malauguratamente e  sciaguratamente, articolo storico-futuristico è fondamentale cambiare l’attuale paradigma economico (come illustrato e scritto ne:”Il problema della Sindrome Economica di Stoccolma” – Articolo Frammenti di Utopia“); cambio di paradigma doveroso sia per uscire dall’attuale schiavitù salariale e di povertà, sia per porre una soluzione agli attuali problemi ambientali, aggredendoli sia con un cambio a livello tecnologico e sia a beyond11.jpglivello politico-economico.

Disuguaglianze economiche, tempeste belliche, mancanza di diritti che hanno scatenato e stanno scatenando disordini e una polveriera internazionale di orwelliana memoria.

Ho commesso il peggiore dei peccati che possa commettere un uomo.

Non sono stato felice.

Jorge Luis Borges

Polveriera orwelliana che potrebbe essere ovviata e scemata dalla presenza di un arbitro geopolitico, durante le partite politico-economiche, assumendosi il compito di una guida collettiva,partecipativa, democratica ed internazionale.

Un arbitro geopolitico internazionale che come illustrato nell’articolo:”Per un’unione di entanglement internazionalista dei Popoli – Articolo Frammenti di Utopia” deve obbligatoriamente far indirizzare tutte le Nazioni verso un unico obiettivo di un futuro eco-sostenibile, pacifico, e a un mondo economico centralizzato sull’aspetto umano e sulla qualità di vita, come descritto nell’articolo: Il problema della Sindrome economica di Stoccolma.

Nessuno di noi agendo da solo può raggiungere il successo, il successo è portato da tutte le nostre mani riunite.

Nelson Mandela

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Una Casa Comune e Mondiale dei Popoli che sappia guidare le singole Nazioni verso una meta comune, una nuova metanarrazione che conduca la collettività in un viaggio condiviso.

Battersi per difendere la libertà di pensiero (o tout court la libertà) del nostro prossimo, è il cardine di ogni etica individuale o di un gruppo, la conditio sine qua non di una società che aspiri a differenziarsi da quella degli sparvieri.
Maria Luisa Spaziani‬

Per essere cittadini del Mondo; per un Mondo senza confini.

bandiera-della-terra.jpgIn fondo apparteniamo tutti alla stessa realtà.

Per combattere l’estremismo

 combattendo la povertà, garantendo non solo il principio dell’autodeterminazione dei Popoli, ma anche una certa indipendenza sul piano economico,

combattendo il fondamentalismo pensando ad un nuovo umanesimo con nuovi ideali, dato che la disperazione regna sovrana in periodi estremistici,

garantendo diritti, uguaglianza di genere e democrazia.

Si dominano più facilmente i popoli eccitandone le passioni che occupandosi dei loro interessi.

Gustave Le Bon

Per un nuovo Mondo,

avente come probabile precursore  il Vecchio Continente,culla del pensiero (Scacco matto orchestrale europeo – Articolo Frammenti di Utopia),

per un nuovo Congresso di Vienna a guida europea, convocando tutti i protagonisti del mondo arabo e del Medio Oriente,per tracciare i futuri confini di statualità nazionali omogenee sia etnicamente sia religiosamente parlando, vincolando ovviamente la nascita di questi nuovi Paesi alla redazione di Carte costituzionali garanti dei più basilari diritti umani,

Fonte: The Post Internazionale.It                                                                                                                     La storia di come una regione autonoma curda nel nord della Siria è riuscita a ottenere la parità di genere, la laicità e la democrazia nel bel mezzo dell’estremismo religioso dell’Isis. Rojava è un sogno utopico che deve resistere.                                                                             La storia di Rojava, società utopica dei curdi nel cortile di casa dell’Isis)

fermando la guerra e riportando stabilità,fermando i finanziamenti a gruppi terroristici,

per un’ottica non stereotipata e sessista del rapporto uomo-donna,

per favorire l’avvento di una società più inclusiva con un nuovo pensiero umanistico che sappia colmare il vuoto ideologico,

Sii il cambiamento che vuoi vedere avvenire nel mondo.
Mahatma Gandhi

accatastando sulla montagna dei ricordi l’odierno “ordine” economico- politico.

Per un Mondo con maggior giustizia, eguaglianza, laicità e minor sfruttamento.

Per un odierno diritto alla felicità e per una licenza a sognare un Mondo migliore.

Fate della vostra vita un capolavoro.

Esistiamo nella misura in cui pensiamo.

Ricordiamo il passato, per vivere il presente per progettare il futuro.

Per ogni fine c’è un nuovo inizio.

Il sonno della ragione genera mostri.

La fantasia priva della ragione produce impossibili mostri: unita alla ragione è madre delle arti e origine di meraviglie. 
Goya, manoscritto conservato al museo del Prado.
Testo originale in Helman.

                                                                                                                Fabiano Colombari

Licenza Creative Commons Articolo pubblicato con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Solitudine popolare al potere


Spesso abbiamo stampato la parola Democrazia. Eppure non mi stancherò di ripetere che è una parola il cui senso reale è ancora dormiente, non è ancora stato risvegliato, nonostante la risonanza delle molte furiose tempeste da cui sono provenute le sue sillabe, da penne o lingue. È una grande parola, la cui storia, suppongo, non è ancora stata scritta, perché quella storia deve ancora essere messa in atto. 

Walt Whitman, Prospettive democratiche

Astensionismo e crisi di fiducia.

Scarso interesse all’amministrazione e all’arte di governare gli stati.

Scarso interesse che affonda le proprie prime radici durante gli anni sessanta quando oltre l’85% degli europei prendeva parte al voto. Il dato andò via e via scemando arrivando agli inizi anni Novanta con un 79 per cento. All’inizio del nuovo millennio si passò al di sotto del 77 italia_democrazia-638x425per cento.

Per quanto riguarda la Nazione a stelle e strisce, la situazione è ancora maggiormente allarmante, la partecipazione alle presidenziali non supera il 60%,mentre per quelle intermedie non si tocca il 40 per cento.

Percentuali partecipazione ed astensione al voto.

Percentuali partecipazione ed astensione al voto.

(La mappa dell’astensione)

(Istituto Cattaneo – Astensionismo)

Necessario, quindi, il riposizionare i riflettori della politica per un futuro più partecipativo; un futuro che sappia ritornare in un’antica agorà ateniese.

La democrazia, come la concepiamo e la desideriamo, in breve, è il regime delle possibilità sempre aperte. Non basandosi su certezze definitive, essa è sempre disposta a correggersi perché tutto può sempre essere rimesso in discussione. In vita democratica è una continua ricerca e un continuo confronto su ciò che, per il consenso comune che di tempo in tempo viene a determinarsi modificandosi, può essere ritenuto prossimo al bene sociale.

Gustavo Zagrebelsky

Nell’Atene della Grecia Antica la partecipazione dei cittadini veniva esercitata direttamente, dato che parafrasando Aristotele uno dei tratti distintivi della libertà è quello di essere, a turno, governati e governanti.

atene-assembleaTurno aristotelico di governare che può essere determinato dal World Wide Web, il quale può permettere di sperimentare nuovi sistemi di democrazia e di partecipazione alla vita pubblica e politica, creando così un ampio bacino decisionale, unendo la tradizionale democrazia rappresentativa con una  metodologia aperta e diretta.

World Wide Web che può richiamare al potere decisionale il popolo durante le quotidiane scelte politiche senza delegare questo potere solamente durante le chiamate elettorali, dato che etimologicamente  la parola “Democrazia”,derivante dal greco δῆμος (démos) e κράτος (cràtos),  fa riferimento  al governo del popolo e alla sovranità popolare.

(Democrazia Diretta? L’esempio è Podemos, non Grillo)

I grandi pensieri vengono dalla mente e non dal cuore come si è sostenuto, ma è dal cuore che essi traggono la loro forza.

Gustave Le Bon

Senza glissare con scettica eleganza questa questione bollandola come un’innata impraticabilità, questa tematica può auspicare, se ben interpretata e realizzata, un sano e civile dibattito pubblico, ossia uno dei valori legati intrinsecamente all’essenza stessa di democrazia.

(Cos’è la democrazia diretta e come si ottiene con il Web – wired.it)

democrazia

Un esempio di questo cambio di paradigma democratico proviene dalla Svizzera ed in particolar modo dalla proposta dell’esecutivo, il quale ha deciso di introdurre su scala nazionale il voto elettronico dopo dieci anni di sperimentazione a livello locale.

Esempio svizzero che segue a quello estone, dove, in quest’ultimo Paese, dal 2005 le elezioni politiche avvengono via Internet.

Un tempo non era permesso a nessuno di pensare liberamente. Ora sarebbe permesso ma nessuno ne è più capace. Ora la gente vuole pensare ciò che si suppone debba pensare. E questo lo considera libertà.

Oswald Spengler

Gli eventuali e probabili rischi di falle informatiche sono e saranno probabilmente superabili da sistemi di crittografia avanzati (tuttora utilizzati negli U.S.A. o tramite il metodo australiano dei codice a barre per il collegamento al sistema, passando per la carta d’identità digitale estone)  e mezzi indipendenti, atti a verificare la totale correttezza, come ci dimostra l’esempio di Ginevra.

(E-voting tra esigenze di estensione e di sicurezza – swissinfo)

Il segreto della democrazia è il non avere segreti.

Norberto Bobbio, filosofo, giurista, storico, politologo italiano. 

World Wide Web che può garantire l’abbattimento del segreto di Norberto Bobbio, aumentando la trasparenza e l’efficacia delle istituzioni, guardando più ai fatti che alle parole.

“Magis res quam verba intuenda sunt”.

Dal “Digesto”. 

Motto, proverbio latino. 

Un equilibrio aristotelico tra le “sale dei bottoni” dei vecchi palazzi del potere e i cittadini; equilibrio aristotelico determinato dalla crescita esponenziale del mondo tecnologico, il quale deve far rima con un miglioramento della qualità di vita della collettività in modo da vincere le grandi sfide dell’umanità con la tecnologia e con il web, ma soprattutto con coscienza e con cuore.

(Anestesia digitale: l’ABC della tecnologia-Articolo)

La tecnologia è il strumento, l’economia è il mezzo; l’obiettivo è quello di cambiare il cuore e l’anima.

Frammenti di Utopia

Considerazione delle I.C.T. come mezzo di partecipazione alla vita della collettività che come le considera l’attivista T.Becker permettono di preparare gli elettori sulle tematiche in via di discussione, facilitando la discussione e registrando le opinioni della popolazione.

Se si potesse recuperare l’intransigenza della gioventù, la cosa che ci indignerebbe maggiormente sarebbe il vedere quello che siamo diventati.

André Gide,scrittore francese e premio Nobel per la letteratura nel 1947.

12144678_10153719372496151_8488073015123130540_nMetodo open source di gestione delle decisioni politiche che necessita ovviamente, oltre all’obbligatorio abbattimento del digital divide coadiuvato alla strenua difesa della neutralità della rete, la responsabilizzazione o un probabile contenimento nel diritto di decidere su ogni tematica, dato che la mancanza di competenze dei singoli cittadini ridimensiona la reale capacità di decidere su ogni materia e questione, lasciandosi trasportare dall’immaginario collettivo dell’opinione pubblica.

(Anestesia digitale: l’ABC della tecnologia – Articolo Frammenti di Utopia)

Fondamentale quindi appare la presenza di cittadini competenti e democrazia-votazioniresponsabili, migliorando la qualità e la diffusione delle informazioni interrogandosi non solamente sulla qualità della leadership politica, ma anche sulla qualità della cittadinanza.

(Democrazia Diretta? L’esempio è Podemos, non Grillo)

Non la forza, ma la costanza di un alto sentimento fa gli uomini superiori.

Friedrich Nietzsche

Nodo probabilmente scioglibile dalla cosiddetta democrazia liquida dove, come ci insegnano i partititi minori europei, ognuno può detenere,esercitandolo in prima persona, oppure cedere, in libero arbitrio, il diritto di voto delegandolo ad altri su certe tematiche, dove manca la conoscenza nel poter decidere, creando dei “super votanti” democrazia-e-partecipazione-l-bcoopbaventi la delega di rappresentare più cittadini.

(Democrazia liquida)

Delega di voto che può apparire necessaria in certe questioni in modo da far assumere alla discussione un maggior livello di competenza possibile.

Democrazia liquida che può unire il concetto di democrazia rappresentativa con il concetto di un’ipotetica democrazia diretta moderna.

La Rivoluzione” si fa nelle piazze con il popolo, ma il cambiamento si fa dentro la cabina elettorale con la matita in mano. Quella matita, più forte di qualsiasi arma, più pericolosa di una lupara e più affilata di un coltello.

Paolo Borsellino

Internet che può collaborare nel fondare una nuova Democrazia realmente condivisa e partecipata da molti individui dando a tutti una certa visibilità potenziale; cambiamento di realtà democratica 800px-Open_government_-_italian_1.svg.pngconnotato come un’alternativa avente come probabile protagonista il Vecchio Continente che potrebbe ridiventare insegnante,non di parte,ma con una gran voce unitaria, di una politica che sappia reindirizzare verso un umanesimo basato sulla partecipazione e sulla qualità di vita come è stato riportato ed illustrato nell’articolo: Scacco matto orchestrale europeo – Articolo Frammenti di Utopia.

Un uomo vale quanto la sua parola, perché nella sua parola risiedono i suoi valori, i suoi sogni e il suo cuore. E se alla parola non seguono i fatti, uomo non è.

Luigi Augusto Belli

Per affrontare l’astensionismo e la crisi di interesse verso l’amministrazione dei beni e servizi per la collettività,

per una versione idilliaca della partecipazione alla vita pubblica,POPOLO-SOVRANO

per una politica che sappia invogliare i privati cittadini ad interessarsi della “cosa pubblica”,

per un sistema democratico dove, parafrasando Rousseau, non c’è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi,

La Democrazia esiste laddove non c’è nessuno così ricco da comprare un altro e nessuno così povero da vendersi.

Jean-Jacques Rousseau

per affrontare la solitudine popolare al potere con una partecipazione attiva e condivisa.

grande_italiaPer implementare un sistema di democrazia liquida che sia in grado di far vivere in simbiosi sia un modello rappresentativo sia un modello diretto per assicurare sia la partecipazione diretta e sia la stabilità rappresentativa del voto,

I sogni, sappiamo, sono davvero strani: qualcosa magari ci appare straordinariamente chiaro, minuzioso come la cesellatura di un orafo, su altre cose invece si passa sopra senza notarle neppure, come per esempio lo spazio e il tempo. Credo che i sogni nascano non dalla ragione, ma dal desiderio, non dalla testa, ma dal cuore, anche se la mia ragione in sogno si è esibita qualche volta in ingegnosi voli non da poco.

Fedor Dostoevskij

per una società più giusta, democratica e libera, dove la partecipazione dei singoli cittadini è assicurata e il bene comune tutelato.

La strada per il cambiamento è sempre aperta, bisogna solo avere il coraggio di percorrerla.download

Siamo della sostanza di cui sono fatti i sogni.

Siamo indirettamente responsabili di tutto quello che accade. Non chiediamoci che cosa faranno gli altri per risolvere i nostri problemi; non nascondiamoci dietro la falsa convinzione che non è possibile cambiare il mondo: il mondo siamo noi.

J. Krishnamurti

F.COLOMBARI

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Metamorfosi scolasticamente kafkiana


Considerate la vostra semenza; 

fatti non foste a viver come bruti,

ma per seguir virtute e canoscenza. 

Dante Alighieri,

Divina Commedia Ulisse Canto XXVI Inferno v118-119-120.

Un vero inno all’importanza del proprio bagaglio personale di conoscenza.

Scuola.

Termine derivante dalla parola latina schola, derivante a sua volta dal greco antico σχολεῖον (scholèion).

Quest’ultimo termine  significava inizialmente “tempo libero” oppure precisando meglio il luogo in cui veniva speso il tempo libero, cioè il luogo in cui si tenevano discussioni filosofiche o scientifiche, fino a descrivere il luogo d’istruzione per eccellenza.

In una società completamente razionale, i migliori di noi dovrebbero aspirare a diventare insegnanti e il resto di noi dovrebbe adattarsi a qualcosa di meno, perché il trasmettere la civiltà da una generazione a quella successiva dovrebbe essere l’onore più alto e la più alta responsabilità che chiunque possa mai avere.
Lee Iacocca

Scuola oramai snaturata dalla sua funzione originaria, tant’è che il luogo d’istruzione per eccellenza è divenuto un’ eterna diatriba politico-scolastica.

Scuola che deve ridiventare una palestra, non ponendosi come unico leitmotiv la preparazione di future professionalità, colletti bianchi e blu in primis, ma soprattutto per formare futuri cittadini ed esseri umani liberi.

Esseri umani non si nasce, si diventa.

Homo sum: humani nihil a me alienum puto

(Sono un uomo: tutto ciò che è umano, non lo ritengo a me estraneo)

Terenzio

Una palestra di formazione che renda complementare la formazione umanistica, quest’ultima proiettata alla riflessione interiore, alla vera conoscenza di sé, all’essenza stessa di umanità e quindi all’humanitas, con quella scientifica, fondamentale per lo sviluppo del ragionamento e del pensiero logico-razionale.

Complementarietà a dir poco doverosa dato che, parafrasando Gianni Rodari, la mente è una sola,ma la sua creatività va coltivata in tutte le direzioni.

Forse l’inconsistenza non è nelle immagini o nel linguaggio soltanto: è nel mondo. La peste colpisce anche la vita delle persone e la storia delle nazioni, rende tutte le storie informi, casuali, confuse, senza principio né fine. Il mio disagio è per la perdita di forma che constato nella vita, e a cui cerco d’opporre l’unica difesa che riesco a concepire: un’idea della letteratura.

Italo Calvino

Una scuola che alleni i futuri cittadini alle principali finalità del’uomo, quali la crescita culturale, lo studio, la ricerca e il progresso.

Un’educazione liberale in grado di formare futuri cittadini colti e riflessivi.

L’amore per la conoscenza riecheggia  nei nostri cuori e nutre la grandezza dei pensieri .

Socrate

Un concetto romantico di scuola, doverosamente laica, che formi esseri umani liberi e che sappia unire la formazione scientifica, protagonista del progresso tecno-scientifico e del ragionamento – pensiero razionale, e quella umanistica. Quest’ultima promotrice dello sviluppo umano, della civilizzazione dell’animo umano, dell’humanitas in modo tale che l’appellativo essere umano sia degno di ogni individuo.

Università di Yale

Rendere complementare il progresso tecno-scientifico, dato che parafrasando Nikola Tesla la scienza ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità, ed il progresso morale- umano; il tutto volto al miglioramento della qualità di vita della collettività, sia materialmente che umanamente parlando.

(Studiare filosofia alle elementari aiuta i bimbi in italiano e matematica- Corriere della Sera)

(Meno test, più creatività: la ricetta di Sir Robinson per una Buona Scuola -Corriere della Sera)

La tecnologia è il strumento,l’economia è il mezzo;l’obiettivo è cambiare il cuore e l’anima.

Frammenti di Utopia

(Anestesia digitale:l’ABC della tecnologia – Articolo)

Una scuola che sappia che il primo successo è il fallimento, che accantoni e dimentichi la cultura della paura del rischio e che sostituisca quest’ultima con il coraggio di sognare.

Una scuola che sappia sperimentare nuovi metodi, dato che gli esseri umani liberi sono benissimo a conoscenza che ci sono migliaia di economie differenti, di forme di efficienza differenti, di lavori differenti, di produzioni differenti e di valori differenti.

Ad andare oltre l’utilità, ad andare oltre la necessità di trovare un lavoro, di produrre, di essere efficiente a tutti i costi, in quanto conseguenze legate intrinsecamente alla libertà stessa.

La conoscenza del prossimo ha questo di speciale: passa necessariamente attraverso la conoscenza di se stesso.

Italo Calvino

Nuovi metodi che devono essere sperimentati al più presto dato l’allarmante analfabetismo funzionale italiano,con il quale si fa riferimento all’incapacità di un individuo di usare in modo efficiente le abilità di lettura, scrittura e calcolo nelle situazioni della vita quotidiana.

Dati provenienti dalle stime Human Development Report; indice di analfabetismo funzionale utilizzato come una delle variabili per calcolare l’Human Poverty Index nei Paesi sviluppati.

Un Paese che distrugge la sua scuola non lo fa mai solo per soldi, perché le risorse mancano, o i costi sono eccessivi. Un Paese che demolisce l’istruzione è già governato da quelli che dalla diffusione del sapere hanno solo da perdere.

Italo Calvino

Nuovi metodi che possono essere interpretati come l’esperimento politico-scolastico danese dell’ Ørestad Gymnasium con una scuola senza aule ossia quando lo spazio e l’edilizia scolastica insegnano che la scuola non deve essere più associata all’aula.

(Scuole Innovative Ørestad Gymnasium Copenhagen, Danimarca – Indire Miur)

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Nuove metodologie che hanno portato la Svezia a sperimentare la scuola senza aule né orari rigidi.

(In Svezia la scuola senza aule né orari Istituti Vittra- Wired)

Un tempo non era permesso a nessuno di pensare liberamente. Ora sarebbe permesso ma nessuno ne è più capace. Ora la gente vuole pensare ciò che si suppone debba pensare. E questo lo considera libertà.

Oswald Spengler

Un percorso di educazione e di formazione che educhi all’uguaglianza di genere, combattendo gli stereotipi (Requiem Shakespearemente Umano- Articolo), che permetta anche una certa personalizzazione dell’orario scolastico e curriculum degli studi, come avviene in certi Paesi del Nord Europa.

Un’autonomia scolastica che non sia un far west didattico bensì una partecipazione orizzontalmente collettiva per il funzionamento dell’impianto scolastico e non gerarchicamente verticale.

(La buona scuola? Quella senza voti – Ansa)

Una scuola che sperimenti nuove metodologie nell’insegnamento che facciano rima con il web.

L’istruzione è l’arma più potente per cambiare il mondo.

Nelson Mandela

Simbiosi scuola-web che porta l’esempio e l’esperienza dei MOOC,corsi aperti disponibili in rete, pensati per una formazione a distanza che coinvolga un elevato numero di studenti. Ideati all’Athabasca University e portati avanti dalla Stanford University, dove quest’ultima,per esempio, ha erogato gratuitamente un corso post laurea di intelligenza artificiale al quale si sono iscritti circa 160.000 studenti provenienti da 190 paesi in tutto il Mondo.

(MOOC- L’acronimo dimenticato nella riforma del sistema educativo – lavoce.info)

(Università, i Mooc crescono anche in Italia. Ma il divario con l’Ue resta ampio- Il Fatto Quotidiano)

Mooc (Massive Open Online Coursesdove l’open source si coniuga con il To Be Free To Learn  da Boccaccio alle nozioni informatiche, dalle materie scientifiche alla Logica di Aristotele.

L’uomo che ha più vissuto non è già quello che ha potuto contare un più gran numero d’anni, ma colui che ha sentito di più la vita.

Jean-Jacques Rousseau

Diverse metodologie hanno portato a sperimentare il cosiddetto service learning, che combina una formale attività di istruzione con l’impegno studentesco nella società civile oppure la sostituzione dei voti numerici, contrappasso scolastico per eccellenza, con delle lettere con descrizioni valutative annesse, per una valutazione  più approfondita che metta al centro la persona con un metodo cooperativo e non competitivo.

Certi libri costituiscono un tesoro, un fondamento; letti una volta, vi serviranno per il resto della vita. 

Ezra Pound

(Una scuola senza voti? In Italia esiste già – Fonte: Vita.it)

Una scuola montessoriana che sia legata al territorio, ma che sappia formare futuri cittadini cosmopoliti (Per un Unione di Entanglement Internazionalista dei Popoli – Articolo Frammenti di Utopia), un concetto romantico di scuola che abbia il significato metaforico di un caffè filosofico-umanistico e scientifico.

(Ecco cos’è il metodo educativo Montessori – Educatori digitali)

(Montessori, 10 principi per educare i bambini alla libertànostrofiglio.it)

(Il metodo Montessori, successo globale che la scuola italiana ha dimenticato-Corriere della Sera)

Non scholae, sed vitae discimus.

(Non impariamo per la scuola, ma per la vita)

Seneca

Un luogo di eccellenza dell’istruzione che non abbia come metodologia di apprendimento la trasmissione di saperi preconfezionati.

Anti-preconfezionamento che richiede un nuovo ruolo di insegnamento da propagatore e divulgatore di saperi ad allenatore di conoscenze.

L’educazione è il momento che decide se noi amiamo abbastanza il mondo da assumercene la responsabilità e salvarlo così dalla rovina, che è inevitabile senza il rinnovamento, senza l’arrivo di esseri nuovi, di giovani.

Hannah Arendt

14333771_1083740088328232_1922391029032506810_n.jpgAnti-preconfezionamento come medicina per un nuovo umanesimo, per mettere di nuovo al centro della questione didattica l’essere umano e quindi conoscenze perpetuate tramite l’ Inquiry Learning ossia su  processi di apprendimento fondati sull’esperienza e sull’indagine, ponendo domande, problemi o scenari e brainstorming, piuttosto che presentando semplicemente fatti accertati con un agevole percorso di conoscenza.

(Meno test, più creatività: la ricetta di Sir Robinson per una Buona Scuola. – Corriere della Sera)

Non limitatevi ad insegnare ai vostri bambini a leggere. Insegnate loro a mettere in dubbio ciò che leggono.

George Carlin

(Our Inquiry-Based Classroom – Art Of Mathematics)

Il tutto per evitare la passività insegnante-studente.

(“Aula 3.0”, la classe flessibile del futuro – Education 2.0“)

Un’autonomia scolastica che porti ad una personalizzazione di studi e tempi sia dal punto di vista dell’orario scolastico sia delle materie e delle discipline di approfondimento; un’autonomia che sia in grado di concentrare la propria attenzione sulla creatività.

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L’arte e la scienza sono libere e libero ne è l’insegnamento.

La Repubblica detta le norme generali sull’istruzione ed istituisce scuole statali per tutti gli ordini e gradi.

Enti e privati hanno il diritto di istituire scuole ed istituti di educazione, senza oneri per lo Stato.

La legge, nel fissare i diritti e gli obblighi delle scuole non statali che chiedono la parità, deve assicurare ad esse piena libertà e ai loro alunni un trattamento scolastico equipollente a quello degli alunni di scuole statali.

Art. 33 – Costituzione della Repubblica Italiana 

Autonomia che le Nazioni dell’Europa Settentrionale, dalle quali dovremmo forse esserne studenti visti gli ultimi posti in classifica che godono nell’analfabetismo funzionale, possiedono da svariati anni tramite curriculum didattici nazionali e curriculum appartenenti a ciascuno istituto scolastico, scritti basandosi sulle indicazioni del curriculum nazionale.

Credo che il grande errore nelle scuole sia di cercare di insegnare ai bambini un po’ di tutto, e di usare la paura quale motivazione di base. Paura di essere bocciati, di non restare con la tua classe, etc. L’interesse invece può produrre conoscenza che in proporzione alla paura è una esplosione nucleare rispetto ad un petardo.

Stanley Kubrick

Autonomia scolastica supervisionata dalle autorità e dagli enti locali.

Per una scuola senza aule,

per una scuola personalizzata che sappia far emergere le creatività, nata dall’incontro tra sensibilità umanistica e genio scientifico, dei singoli studenti tramite una didattica cooperativa,

per un cocktail dantesco e montessoriano che premi l’autonomia, la fantasia, la creatività; un cocktail pronto per una rivoluzione ideologica decisa a formare futuri esseri umani liberi, indirizzandoli verso la virtute e canoscenza di Ulisse.

Educa i bambini e non sarà necessario punire gli uomini.

Pitagora

Per una scuola accessibile a tutti, soprattutto economicamente.

Per una scuola che resti aperta tutto il giorno, tutto l’anno, per tutta la vita.

Per una scuola che sappia educare alla bellezza anche perché parafrasando Fëdor Dostoevskij, solo la bellezza salverà il Mondo.

L’orizzonte è irraggiungibile.

E allora, a cosa serve l’utopia? A questo: serve per continuare a camminare

Eduardo Galeano

La scuola e l’aula del futuro secondo Intel Corporation, dove il metodo montessoriano, rappresentato dal motto “Aiutami a fare da solo”,si unisce al mondo della tecnologia con un piano di apprendimento individualizzato e personalizzato dove il studente adotta il criterio della Montessori e l’Inquire learning, con l’eventuale indirizzamento da parte dell’insegnante:

Se v’è per l’umanità una speranza di salvezza e di aiuto, questo aiuto non potrà venire che dal bambino, perché in lui si costruisce l’uomo.
Maria Montessori,educatrice italiana.

Ogni studente suona il suo strumento, non c’è niente da fare. La cosa difficile è conoscere bene i nostri musicisti e trovare l’armonia. Una buona classe non è un reggimento che marcia al passo, è un’orchestra che suona la stessa sinfonia. E se hai ereditato il piccolo triangolo che sa fare solo tin tin, o lo scacciapensieri che fa soltanto bloing bloing, la cosa importante è che lo facciano al momento giusto, il meglio possibile, che diventino un ottimo triangolo, un impeccabile scacciapensieri, e che siano fieri della qualità che il loro contributo conferisce all’insieme. Siccome il piacere dell’armonia li fa progredire tutti, alla fine anche il piccolo triangolo conoscerà la musica, forse non in maniera brillante come il primo violino, ma conoscerà la stessa musica. Il problema è che vogliono farci credere che nel mondo contino solo i primi violini.

Daniel Pennac 

F.COLOMBARI

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Per un’ unione di entanglement internazionalista dei Popoli


In fisica quantistica l’entanglement è un fenomeno che lega indissolubilmente due particelle ad agire in modo sincrono, anche se si trovano a grande distanza, addirittura ai lati opposti dell’universo.

Particelle che dovrebbero far rima con gli stati internazionali in modo tale che tutti vadano nella stessa direzione e nello                                                                                                                 stesso obiettivo.

Autolesionismo e mancanza di autogestione delle proprie inclinazioni poco rassicuranti.

E’ questa la moderna pandemia degli Stati moderni.

Dove Iniziano i Diritti Umani Universali?

In piccoli luoghi, vicino a casa, così vicini e così piccoli che non si possono vedere su nessuna carta del mondo. Eppure si tratta del mondo della singola persona, il vicinato in cui vive, la scuola o università che frequenta, la fabbrica, la ditta o l’ufficio in cui lavora. Questi sono i luoghi in cui ogni uomo, donna e bambino cercano giustizia, opportunità e dignità uguali, senza discriminazione. A meno che questi diritti non abbiano un significato in questi ambiti, essi avranno poco significato altrove. Senza attività coordinate dei cittadini per far sì che questi diritti vengano seguiti nel proprio ambiente, cercheremo invano progressi nel più vasto mondo.

Eleanor Roosevelt

L’ autogestione dei propri impulsi bellici è a dir poco fallita, viste le decine diatribe belliche e conflitti tutt’ora attivi.

Autolesionismo che porta il nome di povertà; lotta contro quest’ultima gettata parzialmente nell’oblio,dato che,per esempio, secondo le previsioni dell’Unicef nel 2030 il fenomeno della malnutrizione colpirà ancora milioni di minori.

Autolesionismo democratico che porta il nome dei tanti impulsi totalitaristici e   anti-democratici, dato che secondo il Democracy Index del settimanale The Economist sono ben 52 i regimi autoritari nel mondo e 53 “Democrazie imperfette”, come mostrato nell’immagine riassuntiva sottostante.

Democracy Index per il 2011, in cui i colori verdi rappresentano le nazioni democratiche. Le nazioni con DI inferiore a 2 (autoritarie) sono in rosso scuro.

Democracy Index per il 2011, in cui i colori verdi rappresentano le nazioni democratiche. Le nazioni con DI inferiore a 2 (autoritarie) sono in rosso scuro.

Dalle questioni economiche, ambientali a quelle belliche-guerrafondaie, passando per quelle sociali; numerose sono le tematiche autolesioniste che attanagliano la politica, la quale si ritrova, molte volte, in un impasse decisionale a dir poco preoccupante.

(L’uomo è super-predatore, il Pianeta ne paga il prezzo – Ansa)

Stati, o meglio si dicano giocatori geopolitici, che tendono più volte a denigrare o sminuire l’azione diplomatica, ritrovandosi soli in mare politico di persone giuridiche.

Se vuoi andare veloce, vai solo. Se vuoi andare lontano, vai in compagnia.
Proverbio africano

Un arbitro giuridico democraticamente eletto che sappia gestire i giocatori geopolitici internazionali in modo da indirizzare la visione politica di ogni Nazione verso il governo del popolo che etimologicamente fa riferimento alla democrazia, ad un futuro eco-sostenibile, pacifico (Stupri ambientaliL’Equazione della Vita) e a un mondo economico centralizzato sull’aspetto umano e sulla qualità di vita, come descritto nell’articolo: Il problema della Sindrome economica di Stoccolma.

(E se mettessimo la Terra al posto del P.I.L.? – Greenreport)

L’uomo è un mistero. Un mistero che bisogna risolvere, e se trascorrerai tutta la vita cercando di risolverlo, non dire che hai perso tempo; io studio questo mistero perché voglio essere un uomo.

Fëdor Dostoevskij

Una casa comune dei popoli, un’istituzione che abbracci tutte le popolazioni avente come obiettivi la giustizia sociale, la solidarietà, la democrazia e l’ambientalismo, la qualità di vita, l’uguaglianza e le pari opportunità di genere

(Requiem Shakespereamente umano)

Arbitro che dopo il fallimento della Società delle Nazioni causato dalla Seconda Guerra Mondiale, prima organizzazione intergovernativa avente come scopo quello di accrescere il benessere e la qualità della vita degli uomini, è tutt’ora raffigurato dalle Nazioni Unite.

(Tempo riforma delle Nazioni Unite?-Europae-Rivista Affari Europei)

Finché la guerra sarà considerata una cosa malvagia, conserverà il suo fascino. Quando sarà considerata volgare, cesserà di essere popolare.

Oscar Wilde

Collaborazionismo globale che sappia, tramite interventi ex cathedra, incarnare il sogno del pacifismo, ad un mondo con una visione post-povertà, che sappia abbattere i confini ideologici con il sapore di pregiudizio.

Istituzione che sappia convergere con un entanglement politico e incanalare l’oceano di idee e di indirizzi politici,mettendo in discussione l’indiscutibile (Scacco matto orchestrale europeo) per vivere una vita degna di essere vissuta.

(Per un disarmo freddo – Articolo Frammenti di Utopia)

L’illusione è la gramigna più tenace della coscienza collettiva; la storia insegna, ma non ha scolari.

Antonio Gramsci

700x350c50Un governo multi-livello, una Onu riformata, che unisca come collante comune la cittadinanza culturale, che riconosce a ogni cultura il diritto di preservare la propria identità, una cittadinanza ecologica ed eco-sostenibile e una cittadinanza che sappia garantire le fondamenta di una vita di qualità, in grado di promuovere i diritti umani universali.

Libertà va cercando, ch’è sì cara, come sa chi per lei vita rifiuta.

Dante Alighieri, Purgatorio Canto I v.71-72.

Il tutto per creare una cittadinanza globale e cosmopolita che crei un senso di appartenenza transnazionale in tutti gli individui, capace di creare una consapevolezza globale che presuppone quindi una collettività capace di combinare il libero arbitrio individuale con un senso di responsabilità verso il mondo circostante.

Il messaggio che invio, e credo anche più importante di quello scientifico, è di affrontare la vita con totale disinteresse alla propria persona, e con la massima attenzione verso il mondo che ci circonda, sia quello inanimato che quello dei viventi. Questo, ritengo, è stato il mio unico merito.
Rita Levi Montalcini

Un’istituzione transnazionale che liberi il Mondo da probabili e future nuove cortine di ferro ristabilendo la pace perduta; che metta in vigore piani Marshall per l’Africa e per i Paesi malati di povertà affrontando così anche la tematica migratoria; sapendo ricreare condizioni di vivibilità nei Paesi d’origine, facendo così cessare a lungo termine il sbocciare delle emergenze umanitarie,connesse anche ad estremismi fondamentalisti, non solo a livello europeo, bensì globale.

(Parmitano, ambasciatore per un’Europa senza confini – Nessuna bandiera, come nello spazio – Ansa)

(Perché questa non è più soltanto immigrazione – Per una leadership globale, per non lasciare un mondo privo di governo, per non condannare il genere umano a suicidarsi scappando da se stesso e dagli abusi ipocritamente legittimati. – Formiche.net)

All’odio e al male reagiremo con più democrazia,più umanità e libertà.

Jens Stoltenberg, ex Primo Ministro della Norvegia. 

Dichiarazione dopo gli attentati terroristici del 22 Luglio 2011 a Oslo e Utøya.

Collaborazionismo globale che garantisca la libertà legata all’interdipendenza con gli altri; collaborazionismo che sappia diventare un equilibrio aristotelico  tra differenziazione ed integrazione, un nuovo concetto di sé.

Chiedo scusa alle grandi domande per le piccole risposte che ho dato.

Wislawa Szymborska

Entanglement di popoli che sia in grado di indirizzarli verso un unico obiettivo nonostante  le distanze e le differenze tra i singoli attori geopolitici.

Entanglement che sappia allontanarsi dalla cultura della morte costituita dal consumo eccessivo ed indiscriminato, prevenendo l’autolesionismo e la mancanza di autogestione rappresentata dalle infinite diatribe tra le singole Nazioni.

Una Casa Comune e Mondiale dei Popoli che sappia guidare le singole particelle statali disperse nell’universo geopolitico verso un obiettivo comune, una nuova metanarrazione che conduca la collettività in un viaggio condiviso.

Per non lasciare il Mondo privo di governo.

Per essere cittadini del Mondo; un Mondo senza confini.

Sono un cittadino, non di Atene o della Grecia, ma del mondo.

Socrate

In fondo tutti apparteniamo alla stessa realtà.

Verrà un giorno in cui occorreranno i filosofi per governare il mondo.

Un altro mondo è possibile.

La strada per il cambiamento è sempre aperta, bisogna solo avere il coraggio di percorrerla.

Frammenti di Utopia

F.COLOMBARI

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Articolo pubblicato con Licenza Creative Commons Attribuzione – Non commerciale – Non opere derivate 4.0 Internazionale.

Scacco matto orchestrale europeo


27 Musicisti  e Compositori di cui 19 con lo stesso strumento musicale.images

Unico direttore d’orchestra: il Manifesto di Ventotene.

E’ questa l’Europa, è questo il Vecchio Continente ideato dai Padri Fondatori.

Padri Fondatori che non hanno lasciato traccia di eredi in grado di continuare l’obiettivo dato nel secondo dopoguerra.

Obiettivo che viene tuttora disprezzato ed annacquato, tanto da farlo bollare di eresia da un fatidico Tribunale dell’Inquisizione 2.0.

Ebbene sì eresia politica.

La crisi esistenziale della politica, anatema attuale per eccellenza,  fa sentire la propria voce ad ogni elezione democratica che tenti a sfidarla.

Pseudo-orchestra che, attualmente, fa suonare come del tutto anacronistico il tentativo di ricercare una visione comune ai problemi quotidiani da un sistema di immigrazione capace di gestire umanamente le emergenze umanitarie ( Frontiere (In)visibili) al mondo economico, alla mancanza di leadership del Vecchio Continente.

Talmente Vecchio e talmente Stanco che appare del tutto incapace a recuperare la fiducia perduta; fiducia abbandonata, fin troppe volte, alla demagogia e al populismo. (Come introdotto dall’articolo:”Sogno di mille ed una notte europeo“)

Dulcis in fundo tutto ciò potrebbe far presagire un destino alquanto funereo per la Terra battezzata dalla Dea greca Europa.

Vecchio Continente che potrebbe ridiventare insegnante, imitando il passato,non di parte,ma con una gran voce unitaria, di una politica che sappia reindirizzare verso un umanesimo  economico non più basato su una guerra di cifre statistiche (come descritto dall’articolo: Il problema della Sindrome economica di Stoccolma ), verso una politica di di eco-sostenibilità e di non-violenza, promuovendo così la pace.

(Pensieri (disarmati)-Articolo Frammenti di Utopia)

Un’Europa laica che sappia costruire un’alternativa all’attuale indirizzo economico-politico in modo tale che si crei un’economia e una società più umana, che ponga accento sulla diversità culturale, sulla qualità della vita piuttosto all’accumulazione di ricchezza, sui diritti umani universali, sulla legalità e sulla cooperazione globale.

Un Vecchio Continente che diffida da una visione calvinista della vita, la quale sprona al miglioramento della propria situazione materiale tramite un’incessante aumento di produttività, elevando,così, la propria situazione solamente tramite questo metodo.

” Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.” 

Dalai Lama

Far diventare il Vecchio Continente un gigantesco laboratorio dove ripensare il futuro all’insegna della sostenibilità e dell’integrazione fra persone.

Una politica unita nelle diversità.

(Africa, nuova moneta per un nuovo domani – Mentre in Europa c’è chi vuole uscire dall’Euro in Africa c’è chi spera di adottarne una simile- L’Indro)

Un entusiasmate e necessario OXI è fondamentale all’attuale miopia politica che si aggira in modo sovrano ed  incontrastato nei vecchi e solitari palazzi del potere.

Palazzi del potere accusati di aver mal gestito il caos economico – finanziario dei Paesi Europei baciati dal Sole dell’Europa Meridionale , gettando così malumori ed ombre all’iniziale progetto europeo.

Il principale mayday politico è rappresentato dai vertici politici che sembrano aver smarrito la bussola che indicava sia la via maestra suggerita dal Manifesto di Ventotene, sia una politica umanista, non solo economica.

(Rifiuti umani – Articolo Frammenti di Utopia)

Tradimento dei Padri fondatori senza eredi, i quali rischiano di vedere il loro progetto di un probabile futuro matrimonio politico, studiato con eccesso di zelo,gettato tutto alle ortiche.

Fallimento dovuto alla perdita della bussola che ha fatto sì che il Vecchio Continente non possieda una voce unitaria non di parte.

Progetto europeo che si è modificato, orribilmente, geneticamente facendolo diventare del tutto incomprensibile non solamente alle anime sconvolte e scettiche dei Padri Fondatori, ma anche a quelle dei privati e comuni cittadini. Europa-Sat-Nacht-750

Una politica unita nelle diversità che sappia reindirizzarsi al suo progetto di inclusione di Ventotene,ma non solamente dal punto di vista monetario, ossia dei 19 Paesi facenti parte dell’Unione monetaria Europea;ciò nonostante questo genere di politica deve essere trovata, rispolverata, facendola funzionare nell’animo europeo.

Un impero interiore dominato da un minimo comune denominatore chiamata anima e destino comune.

Un’unica patria per Paesi di una terra diversa, con una lingua diversa e con un sangue (leggermente) diverso.

Per mille strade, per mille ponti cammineremo verso il futuro. Friedrich Nietzsche

Mille strade che hanno fatto perdere l’orientamento alla maggior parte dei Paesi, facendoli così percorrere strade diverse e senza, ovviamente, un direttore d’orchestra unitario.

Direttore d’orchestra che sappia trovare una meta comune, un ribaltamento dei valori euroscettici tali da far innamorare alle comuni coscienze cittadine i grigi, incomprensibili ed incompiuti palazzi di Bruxelles.

(Rifondare l’Europa è più importante del debito greco – Internazionale)

Un’Europa che sappia ricostruire una via della seta con l’Asia, che sappia esaltare la legalità, i diritti umani , la solidarietà, la democrazia e un mondo economico basato sulle persone e non sui numeri.

Cambiamento che è necessario fare anche se ciò potrebbe significare uno stravolgimento della realtà.

Un Vecchio Continente che sappia cogliere la sfida tecnologica, trasformandola in opportunità.

La tecnologia è il strumento, l’economia è il mezzo; l’obiettivo è quello di cambiare il cuore e l’anima.

Frammenti di Utopia

Un Vecchio Continente che sappia mettere in discussione l’indiscutibile con una politica non guerrafondaia (Per un disarmo freddo), eco sostenibile (Stupri ambientaliL’equazione della vita – Articoli) con un mondo economico totalmente diverso (Il problema della Sindrome economica di Stoccolma) che sostituisca il materialismo con l’idealismo.

E’ questo il fascino degli oppressi che fa tremare la demagogia.

Ritrovare l’orchestra comune perduta, riunire i vari paesi sperduti in strade “nietzschelmente” diverse guidati e condotti da un’unica direttrice d’orchestra.

Direttrice che la si può paragonare all’antica Dea greca Europa ossia il Manifesto di Ventotene personificato, che dopo aver donato il proprio nome per battezzare il Vecchio Continente, vuole ritornare al timone politico per cacciare i vertici politici sfiduciati e per ridare una visione d’insieme ed umanista alla Sua Europa, tanto vecchia, martoriata e malata.

(Perché l’Europa si chiama Europa?)

Chissà mai se la vecchia insegnante di democrazia greca , tanto economicamente martoriata ed umiliata da errori economico-politici, sappia reindirizzare lo spirito europeo verso una nuova direzione.

( L’Europa si salverà solo se sarà federale – Il Sole 24 Ore)

Direzione di una federazione ventoteiana comune come indicato, metaforicamente, da Zeus e dalla dea e principessa, nonché madre del Vecchio Continente, Europa.

E’ una questione di ritrovare la leadership perduta, è questione di far sentire la propria voce nel mondo.

E’ una questione europea, per pensare e concretizzare il proprio futuro.

Per non far cadere l’Europa in un sonno eterno. Sonno eterno già sperimentato con i totalitarismi.

Per un neo-Illuminismo ed Idealismo Europeo.

Per una metamorfosi kafkiana dell’io europeo.

Per un percorso europeista per un’Unione diversa, che garantisca progresso economico, sociale e umano.

Per riconquistarci il nostro sogno.

Il nostro sogno europeo; un sogno per cui valga la pena di vivere.

Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà.  A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.

Primo Levi

F. COLOMBARI

Sondaggio n°3


Pubblicato in : ” Sogno di mille ed una notte europeo ” e “Scacco matto orchestrale europeo“.

Sogno di mille ed una notte europeo


Culla di molte popolazioni.Europa-Sat-Nacht-750

Culla di monarchie nazionali.

Culla di democrazie.

Culla dello sviluppo.

Culla del conflitto.

Vecchio continente interessato per più volte alle carneficine comuni dallo scoppio della prima guerra mondiale, dove vediamo schierati i più importanti imperi continentali, fino alla seconda guerra mondiale scoppiata a causa della formazione di governi fascisti e nazionalsocialisti rispettivamente in Italia e Germania.

Carneficine che segnarono una battuta d’arresto al Vecchio Continente cedendo il posto di leader agli Stati Uniti e alla passata Unione Sovietica.

Europa che nel secondo dopoguerra fu inizialmente aiutata dal governo a Stelle e Strisce tramite il cosiddetto Piano Marshall. Il ritrovarsi aiutata e, successivamente, attraversata dalla Cortina di Ferro che separava il mondo ad influenza americana a quello ad influenza sovietica, impose simbolicamente la creazione di un’identità comune europea.

Nel 1950 tramite la Dichiarazione Schuman furono gettate le basi che portarono alla formazione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio per poi passare 7 anni più tardi alla Comunità Economica Europea.eu puzzle

Nel 1992 venne istituita l’Unione Europea che strizzava l’occhio  ad una più stretta collaborazione politica tra i Paesi, comprendendo una popolazione di circa 500 milioni di abitanti creando, possibilmente, un ponte tra Occidente ed Oriente.

Dopo 65 anni dal primo auspicio di unione, quest’ultima ha assunto un sonnifero talmente potente da modificarsi geneticamente dando il via al fenomeno dell’euroscetticismo: fatto dilagante nella patria e nella culla di Schuman.  Sonnifero che ha cancellato molto velocemente periodi di storia e il ricordo di vecchie diatribe interne. Sonnifero che non guarda al futuro  come al comune problema demografico,  economico o di semplice incidenza politica di leadership.

Sonnifero scaturito dalle misure draconiane imposte su larga misura in territorio europeo a causa della recente crisi economico – finanziaria.

(Il problema della Sindrome economica di Stoccolma-Articolo Frammenti di Utopia)

Un obiettivo per non gettare tutto alle ortiche 65 anni di lavoro dovrebbe essere la formazione di una politica di comunione europea super partes ai singoli Stati, che non getti lo sguardo solo ai valori economici, ma anche a quelli umani e di diritti per far ridiventare il Vecchio Continente una culla di democrazie e di sviluppo non solo meramente economico-statistico, ma anche sociale. Sviluppo che sappia guardare oltre alle classiche divisioni, cercando , in contemporanea, di costruire un’alternativa all’attuale indirizzo economico-politico in modo tale che si crei un’economia e una società più umana.

(Scacco matto orchestrale europeo – Articolo Frammenti di Utopia)

Obiettivo che coincide nel far diventare il Vecchio Continente una culla di cambiamento in più settori.Diciotto-anni-dopo-ancora-voglia-di-Europa_large D’altro canto è ovviamente auspicabile una modificazione genetica dell’attuale Europa. Alla fin fine bisogna solamente scegliere se continuare l’attuale declino di valori trasformando l’Europa in un vaso di Pandora soffocandoci o prender coraggio per trasformare in realtà questa fantapolitica.

(Democrazia geneticamente modificata- Articolo Frammenti di Utopia)

Lo stesso coraggio utilizzato durante la prima guerra mondiale quando, durante il Natale del 1914, i soldati di entrambe le fazioni uscirono allo scoperto per festeggiare il periodo natalizio.

“Janet, sorella cara, sono le due del mattino e la maggior parte degli uomini dormono nelle loro buche, ma io non posso addormentarmi se prima non ti scrivo dei meravigliosi avvenimenti della vigilia di Natale. In verità, ciò che è avvenuto è quasi una fiaba, e se non l’avessi visto coi miei occhi non ci crederei. Prova a immaginare: mentre tu e la famiglia cantavate gli inni davanti al focolare a Londra, io ho fatto lo stesso con i soldati nemici qui nei campi di battaglia di Francia!images Ma quando la sera è scesa sulla vigilia, la sparatoria ha smesso interamente. Il nostro primo silenzio totale da mesi! Speravamo che promettesse una festa tranquilla, ma non ci contavamo.” soldati che fraternizzano fuori dalle trincee “Di colpo un compagno di camerata mi scuote e mi grida: ?Vieni a vedere! Vieni a vedere cosa fanno i tedeschi! Ho preso il fucile, sono andato alla trincea e, con cautela, ho alzato la testa sopra i sacchetti di sabbia». «Non ho mai creduto di poter vedere una cosa più strana e più commovente. Grappoli di piccole luci brillavano lungo tutta la linea tedesca, a destra e a sinistra, a perdita d’occhio. Che cos’è?, ho chiesto al compagno, e John ha risposto: ‘alberi di Natale!’. Era vero. I tedeschi avevano disposto degli alberi di Natale di fronte alla loro trincea, illuminati con candele e lumini.” E insomma, sorella mia, c’è mai stata una vigilia di Natale come questa nella storia? Per i combattimenti qui, naturalmente, significa poco purtroppo. Questi soldati sono simpatici, ma eseguono gli ordini e noi facciamo lo stesso. A parte che siamo qui per fermare il loro esercito e rimandarlo a casa, e non verremo meno a questo compito.” “Eppure non si può fare a meno di immaginare cosa accadrebbe se lo spirito che si è rivelato qui fosse colto dalle nazioni del mondo.” foto3.900x600“Ovviamente, conflitti devono sempre sorgere. Ma che succederebbe se i nostri governanti si scambiassero auguri invece di ultimatum? Canzoni invece di insulti? Doni al posto di rappresaglie? Non finirebbero tutte le guerre? Il tuo caro fratello Tom”.  Testimonianza di un soldato inglese.

Cooperazione, unione o divisione? Meditate …

F.COLOMBARI

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Sondaggio n°1


Pubblicato in:“Democrazia Geneticamente Modificata”

Democrazia geneticamente modificata


Politica.  Dal greco πόλις , polis (città). Arte di governare gli stati, amministrazione della cosa pubblica.

Eppure questa cosa pubblica non vive, in questi anni, molto pacificamente.democrazia

25% di astensionismo nelle ultime elezioni politiche del 2013: una sorta di atto vendicativo nei confronti della tanto amata e della tanto odiata cosa pubblica.

Fallimento democratico , come vediamo dai dati pubblicati, che non porta solo la firma italiana, ma anche quella europea.  Il non sentirsi rappresentato, lo scredito della politica, la mancata fiducia proveniente dalla  non concretezza dei programmi elettorali promessi durante la campagna elettorale: con questo la nuova derivazione etimologica della parola: ”politica” si allontana dalla derivazione originaria per assumere il significato di odio. L’odiare, il detestare la politica.

(Sogno di mille ed una notte europeo – Articolo)

Questo è il risultato di una politica avente una democrazia malata. Malattia curabile solamente con una buona dose di partecipazione della collettività alla “cosa pubblica”.

Partecipazione che, in contemporanea, è sinonimo di responsabilità.

La chiave di volta può essere rappresentata benissimo da Internet, dove quest’ultimo può rendersi protagonista di un’arena pubblica digitale dove si sprona una discussione su svariate tematiche politiche.

Arena pubblica digitale che può essere costruita a livello locale, ma anche a livello nazionale affrancando o collaborando con l’attuale modo di far politica. Arena pubblica digitale che può trasformare la parola odio in interesse dando maggior diritto di parola a tutti. Strumento che deve essere ovviamente regolamentato e limitato su certi temi per non trasformare un obiettivo e un sogno democratico in un incubo 2.0.

(Anestesia digitale: l’ABC della tecnologia-Articolo)

Un esempio di democrazia 2.0 proviene dalla Svizzera ed in particolar modo dalla proposta dell’esecutivo, il quale ha deciso di introdurre su scala nazionale il voto elettronico dopo dieci anni di sperimentazione a livello locale. Ovviamente il cosiddetto  “digital divide” (ossia il divario presente tra chi possiede i mezzi moderni di comunicazione e chi ne è escluso totalmente o parzialmente) lo si può considerare un ostacolo superabile con la costruzione di infrastrutture di base combattendo,  in contemporanea, l’analfabetismo digitale con maggior informazione e sensibilizzazione. LIBERT1

Gli eventuali e probabili rischi di falle informatiche sono probabilmente superabili da sistemi di crittografia avanzati(tuttora utilizzati negli U.S.A. o tramite il metodo australiano dei codice a barre per il collegamento al sistema, passando per la carta d’identità digitale estone)  e mezzi indipendenti, atti a verificare la totale correttezza, come ci dimostra l’esempio di Ginevra. I partititi minori europei invece ci insegnano e ci indicano la strada della cosiddetta “democrazia liquida” dove ognuno può cedere, in libero arbitrio, il diritto di voto delegandolo ad altri su certe tematiche creando dei “super votanti” aventi la delega di rappresentare più cittadini.

Super votanti che hanno il compito di stabilizzare il sistema di voto combattendo un’eventuale stagnazione, dato l’elevato numeri degli aventi al diritto.vota L’altra faccia della medaglia però comporta il rischio di concentrare una buona dose di potere in poche persone, rappresentando più cittadini  in poche mani.

Rischi, probabilmente, ancora tutti da calcolare, ma è corretto pensare a sistemi dediti ad evitarli, ovviando certe problematiche.

Democrazia 2.0 ,ancora tutta da costruire, o Incubo 2.0? La parola ai posteri.ted

Qui il collegamento alla conferenza Ted dedita alla Democrazia 2.0

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