Una stanza tutta per sé


La vita e i sogni sono fogli di uno stesso libro: leggerli in ordine è vivere, sfogliarli a caso è sognare.

Arthur Schopenhauer


Virginia-Woolf

Correva l’anno 1929.

A Room of One’s Own. Il celebre saggio dei sudditi di Sua Maestà, targato Virginia Woolf, esplora e ripercorre tramite un intenso ed approfondito excursus  la storia letteraria della donna con una futura possibilità di essere ammesse ad una cultura che fino a quel momento si era rivelata di esclusivo appannaggio maschile, in una società, nella fattispecie quella Inglese, di stampo profondamente patriarcale.

Il saggio riesplorava e riesplora i motivi per cui le donne stessero giungendo solo agli albori del Novecento a conquistare i propri diritti ed essere socialmente riconosciute anche sul piano culturale e letterario.

Intellectual freedom depends upon material things. Poetry depends upon intellectual freedom.

Virginia Woolf

A quasi 90 anni di distanza è venuto ancora a mancare il pieno raggiungimento socio-economico e culturale che acclamava la Woolf.

Mancato raggiungimento del completamento dell’uguaglianza dei diritti sottolineato dai 294 omicidi nel 2014 in Turchia,per cui è stata data forse una prima risposta politica con la ratifica della Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica, o dai 1700 stupri a Delhi o nel divario  retributivo salariale.

(Lavoro, c’è differenza tra uomo e donna? Nella retribuzione sì: donne guadagnano il 10,9% in meno. – Il Sole 24 Ore.)

Nella nostra società le emozioni in generale vengono scoraggiate. Benché senza dubbio il pensiero creativo, vieni ogni altra attività creativa, sia inseparabilmente legato alle emozioni, e diventato un ideale pensare e vivere senza emozioni. Essere emotivo è diventato sinonimo di Instabile e squilibrato.

Erich Fromm

Il minimo comune denominatore per l’affronto di tali problematiche deve passare necessariamente dall’acquisizione di un senso di responsabilità collettiva, ricordandoci necessariamente che la nostra libertà finisce dove comincia quella altrui, anche perché, parafrasando Primo Levi, accadde facilmente a chi ha perso tutto, di perdere anche se stesso.

images.jpg(Colonialismo, capitalismo e prostituzione. -Riflessione dell’attivista asiatica immigrata in Canada Alice Lee)

Responsabilità collettiva che getta le basi di un cambiamento culturale da affrontare con maggior incisività, in quanto la mentalità e la forma mentis acquisita rappresenta lo scoglio più austero e difficile da modificare ed è propria questa difficoltà di cambiamento che rappresenta un miglioramento e un mantenimento a lungo termine del paradigma socio-culturale invocato dalla Woolf.

Quando il potere dell’Amore supererà l’amore per il potere si avrà la pace.

 Jimi Hendrix
(27 novembre 1942-18 settembre 1970)

Dimenticare la cultura dell’etichettamento e della provocazione grazie anche all’intervento della scuola in generale, dove quest’ultima non è solamente formatrice di professioni future, ma anche di cittadini;dato il ruolo di educatrice che ad essa appartiene.

Formazione di futuri cittadini che di certo non aggrava la situazione odierna di una generazione forse compromessa data la presenza di fenomeni come la prostituzione minorile; denunciando apertamente la perdita di valori idealistici a favore di quelli 2000px-Igualtat_de_sexes.svg.pngmaterialistici.

(La violenza nelle coppie adolescenti – di Brunella Gasperini,psicologa)

Una scuola che educhi dal punto di vista civico coadiuvata da un cambiamento di linguaggio e di pensiero sui ruoli e sulla rappresentazione stessa dei media e da una riduzione di materiale pornografico, fin troppo apertamente disponibile, al fine di abbattere stereotipi e discriminazioni.

(La furia dell’amore ferito e la forza della madre che ha rincorso lo stupratore di Prati – The Huffington Post Italia)

(Caserta, nuova pubblicità (civica) contro lo sfruttamento delle donne. Corriere della Sera/ Il Corriere del Mezzogiorno)

((Qui e Qui precisazioni sulla speculata e pseudo-“teoria gender” – Associazione italiana psicologi)

Ogni uomo un filosofo, artista un, un uomo giusto.

Antonio Gramsci

Stereotipi che inondano nel mercato, meramente consumistico, del sesso.

Tematica della prostituzione, che nonostante le varie argomentazioni a favore della regolarizzazione legale, la legalizzazione nei paesi dell’Europa Centro-Settentrionale,in primis Olanda e Germania,ha offerto un’ottima maschera alla criminalità, aumentando  il fenomeno della domanda di  vittime di tratta, non riducendo il numero degli abusi dove il 75-80% delle donne presenti è stata trafficata contro la loro volontà (il 60 % delle prostitute che operano nei Paesi Bassi hanno subito violenza fisica, mentre il 40% delle stesse ha dichiarato di aver subito violenza sessuale; il 59% delle prostitute tedesche ha dichiarato che la regolamentazione non le fa sentire più sicure dalla violenza fisica o sessuale), non migliorando neppure la condizione sanitaria dato che, per esempio, nello Stato di Victoria, in Australia, un cliente su cinque dichiara di voler avere rapporti sessuali non protetti; mentre in Canada il tasso di mortalità delle prostitute è  40 volte superiore alla media nazionale.

Tutti dati tratti da Janice Raymond, Ten Reasons for Not Legalizing Prostitution, Coalition Against Trafficking in Women, in Prostitution, Trafficking, and Traumatic Stress 315, 317 (Melissa Farley ed., 2003) e dal U.S. Department of State, The Link Between Prostitution and Sex Trafficking 1 (2004).

(How legalizing prostitution has failed – Spiegel Online)

Essere potenti è come essere una donna. Se hai bisogno di dimostrarlo vuol dire che non lo sei.

Margaret Thatcher, ex primo ministro inglese

(Prostituzione in Italia. Bonanni: La battaglia di civiltà “ignorata” dall’Italia – ilsussidiario.net)

20150211.jpgNon a caso molti paesi scandinavi hanno deciso di fare dietrofront, punendo, dal punto di vista legislativo e giudiziario, la domanda stessa di sesso, rendendo incompatibile quest’ultima alla dignità umana.

Stessa proposta scandinava (e da poco francese) che è stata pure suggerita dal Parlamento Europeo.

C’è una strana malafede nel conciliare il disprezzo per le donne con il rispetto di cui si circondano le madri.
Simone de Beauvoir

(Cagliari, dopo la ‘tessera baby’, all’Università le “stanze rosa”. Per chi ha figli e non vuole smettere di studiare. Il Fatto Quotidiano).

bimbi-min.jpgUn sistema sociale che sappia affrontare l’attuale dinamica di denatalità con efficaci supporti economici, con efficaci metodi di conciliazione lavoro e famiglia, con efficaci metodi di supporto quali asili nido contrastando la povertà assoluta con un nuovo welfare.

(Il problema della Sindrome economica di Stoccolma – Articolo Frammenti di Utopia)

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(Donne, lavoro, natalità: tre leggi da fare subito

Asili nido, congedi parentali, incentivi nelle aziende. Ecco dove la politica può e deve intervenire. Per far guadagnare tutto il Paese. – L’Espresso.)

(Italia 2050: ecco come abbiamo sconfitto la denatalità. Linkiesta.It)

(Why Iceland is the best place in the world to be a woman. -Theguardian.com)

Per un’odierna stanza tutta per sé che non permetta solo, secondo Virginia Woolf, a scrivere, immaginare per trasformare i pensieri in parole e le parole in narrazione, ma anche per livellare il gap di diritti di un fatidico vaso di pandora di genere, eguagliandolo.

Senza alcuna velleitarietà.

Per la libertà di espressione e per il rispetto reciproco.

Esseri umani non si nasce, si diventa.

Esistiamo nella misura in cui pensiamo.

Siate realisti, chiedete l’impossibile.

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Requiem Shakespearemente Umano


“Ester si domandava se non convenisse anzitutto distruggere l’intero sistema sociale e sulle sue rovine costruirne uno nuovo: cambiare cioè la natura stessa degli uomini e, se non la natura, la lunga consuetudine divenuta una seconda natura”

Dal romanzo di Nathaniel Hawthorne, la “Lettera Scarlatta”.

Ester, eroina del romanzo di Hawthorne, vittima di un’austera società puritana superficiale; vittima di stereotipi sociali dell’epoca.

Nonostante i 165 anni trascorsi dalla prima pubblicazione del romanzo, la società soffre ancora di deresponsabilizzazione  con un Paese senza anima,né coscienza.

Stereotipi e (dis)uguaglianza di genere che alimentano il fenomeno della misoginia moderna, quest’ultima rappresentata dal triste e malinconico fenomeno del femminicidio.

(Vite Spezzate – Articolo Frammenti di Utopia)

(Essere umano cercasi- Articolo Frammenti di Utopia)

Non ho suggerimenti da dare a nessuno. Mi limito a ricordare che esistono due grandi virtù: la tolleranza e il rispetto per la diversità.            È una lezione che abbiamo appreso a un prezzo molto alto e che non dovremmo mai dimenticare.

Claude Levi Strauss

Con i 294 omicidi nel 2014 in Turchia e con 1700 stupri a Delhi, una prima e forse timida risposta politica è stata la ratifica della Convenzione di Istanbul (Convenzione del Consiglio d’Europa sulla prevenzione e la lotta contro la violenza nei confronti delle donne e la violenza domestica).

Quest’ultima però è stata, perlopiù, un segnale politico; il vero segnale dovrebbe essere un cambiamento di pensiero collettivo.

Cambiamento di pensiero auspicato secoli fa dal famoso drammaturgo e poeta inglese William Shakespeare.

” Per tutte le violenze consumate su di Lei,
per tutte le umiliazioni che ha subìto,
per il suo corpo che avete sfruttato,
per la sua intelligenza che avete calpestato,
per l’ignoranza in cui l’avete lasciata,
per la libertà che le avete negato,
per la bocca che le avete tappato,
per le ali che le avete tagliato,
per tutto questo:
in piedi Signori,
davanti a una Donna!”

William Shakespeare

Acquisire il dimenticato senso di responsabilità collettiva, ricordandoci necessariamente che la nostra libertà finisce dove comincia quella altrui, anche perché, parafrasando Primo Levi, accadde facilmente a chi ha perso tutto, di perdere anche se stesso.

(Tu, che mi hai violentato, non pensi mai ai tuoi cari? – Vanity Fair)

D’altro canto il Trattato di Istanbul vincolerà le istituzioni a non considerare le donne come soggetti deboli da tutelare. Il testo  punta sull’autodeterminazione femminile, chiedendo di mettere in campo strategie e azioni strutturali ed integrate per affrontare il problema da un punto di vista culturale e politico.

Se vai dal pensiero, porta il cuore con te. Se vai dall’amore, porta la testa con te. Vuoto è l’amore senza il pensiero, vuoto il pensiero senza l’amore.

Carl Gustav Jung

E’ proprio il cambiamento culturale da affrontare con maggior incisività, in quanto la mentalità e la forma mentis acquisita rappresenta lo scoglio più austero e difficile da modificare ed è propria questa difficoltà di cambiamento che rappresenta un miglioramento e un mantenimento a lungo termine del paradigma socio-culturale “shakesperiano”. 

Dimenticare la cultura dell’etichettamento e della provocazione grazie anche all’intervento della scuola in generale, dove quest’ultima non è solamente formatrice di professioni future, ma anche di cittadini;dato il ruolo di educatrice che ad essa appartiene.

Formazione di futuri cittadini che di certo non aggrava la situazione odierna di una generazione forse compromessa data la presenza di fenomeni come la prostituzione minorile; denunciando apertamente la perdita di valori idealistici a favore di quelli materialistici.

(La violenza nelle coppie adolescenti – di Brunella Gasperini,psicologa)

C’è una strana malafede nel conciliare il disprezzo per le donne con il rispetto di cui si circondano le madri.
Simone de Beauvoir

Una scuola che educhi dal punto di vista civico coadiuvata da un cambiamento di linguaggio e di pensiero sui ruoli e sulla rappresentazione stessa dei media e da una riduzione di materiale pornografico, fin troppo apertamente disponibile, al fine di abbattere stereotipi e discriminazioni.

(La furia dell’amore ferito e la forza della madre che ha rincorso lo stupratore di Prati – The Huffington Post Italia)

“Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali.

È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l’eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l’effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all’organizzazione politica, economica e sociale del Paese”.

Articolo 3 – Costituzione della Repubblica Italiana

Riottenere la pari dignità sociale e di eguaglianza dovrebbe essere una priorità non soltanto repubblicana, ma della collettività.

Stereotipi che inondano nel mercato, meramente consumistico, del sesso.

Infografica TED

Tematica della prostituzione, che nonostante le varie argomentazioni a favore della regolarizzazione legale, la legalizzazione nei paesi dell’Europa Centro-Settentrionale,in primis Olanda e Germania,ha offerto un’ottima maschera alla criminalità, aumentando  il fenomeno della domanda di  vittime di tratta, non riducendo il numero degli abusi dove il 75-80% delle donne presenti è stata trafficata contro la loro volontà (il 60 % delle prostitute che operano nei Paesi Bassi hanno subito violenza fisica, mentre il 40% delle stesse ha dichiarato di aver subito violenza sessuale; il 59% delle prostitute tedesche ha dichiarato che la regolamentazione non le fa sentire più sicure dalla violenza fisica o sessuale), non migliorando neppure la condizione sanitaria dato che, per esempio, nello Stato di Victoria, in Australia, un cliente su cinque dichiara di voler avere rapporti sessuali non protetti; mentre in Canada il tasso di mortalità delle prostitute è  40 volte superiore alla media nazionale.

Tutti dati tratti da Janice Raymond, Ten Reasons for Not Legalizing Prostitution, Coalition Against Trafficking in Women, in Prostitution, Trafficking, and Traumatic Stress 315, 317 (Melissa Farley ed., 2003) e dal U.S. Department of State, The Link Between Prostitution and Sex Trafficking 1 (2004).

(How legalizing prostitution has failed – Spiegel Online)

Essere potenti è come essere una donna. Se hai bisogno di dimostrarlo vuol dire che non lo sei.

Margaret Thatcher, ex primo ministro inglese

Non a caso molti paesi scandinavi hanno deciso di fare dietrofront, punendo, dal punto di vista legislativo, la domanda stessa di sesso, rendendo incompatibile quest’ultima alla dignità umana.

Stessa proposta scandinava (e da poco francese) che è stata pure suggerita dal Parlamento Europeo.

Ogni uomo è una storia, anche se dimenticata.

Frammenti di Utopia

Spiace il vedere che il trattare questo genere di tematica si venga bollati di eresia moralistica e bigotta  perché di libertà e il garantire delle vite degne di essere vissute ci  sarebbe ancora bisogno di parlare.

(Qui e Qui precisazioni sulla speculata e pseudo-“teoria gender” – Associazione italiana psicologi

Qui e Qui precisazioni sulla speculata e pseudo- “teoria gender” – Lo sguardo di Combonifem sull’attualità dell’Italia e del mondo)

Per contrastare e prevenire l’enorme discriminazione,

per l’uguaglianza di genere,

per una conoscenza appropriata dei fatti,

per favorire lo sviluppo sociale; sviluppo che talvolta procede verso il nulla.

Mettere in discussione l’indiscutibile, socialmente parlando, senza patriarcati o matriarcati in modo tale da acquisire nuovamente la fiducia persa in Shakespeare.

Si tratta di una metamorfosi kafkiana  della politica e soprattutto della cultura.

Per la libertà di espressione e per il rispetto reciproco.

Esseri umani non si nasce, si diventa.

Come volevasi dimostrare.

L’inizio di ogni cosa è nel sogno ad occhi aperti di qualcuno.

Frammenti di Utopia

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Frontiere (In)visibili


“ Le porte possono essere anche sbarrate, ma il problema non si risolverà, per quanto massici possono essere i lucchetti. Lucchetti e catenacci non possono certo domare o indebolire le forze che causano l’emigrazione: possono contribuire a occultare i problemi alla vista e alla mente, ma non a farli scomparire.” Zygmunt Bauman

Immigrazione. Questo è uno dei tanti problemi, oltre a quello economico, che il Bel Paese è chiamato ad affrontare.

Affronto che può essere difensivo, chiudendo, letteralmente, le frontiere oppure  che sappia il gusto di integrazione ed accoglienza.

Problema che non interessa, ovviamente, solamente il Bel Paese, ma anche la Nazione a Stelle e Strisce presenta alcune difficoltà nel come far fronte a questo problema umanitario. La barriera di separazione con il Messico , costruita con l’intento di impedire l’ingresso di immigrati illegali, ha causato 1.954 morti dal 1998 al 2004.

Tematica divenuta un problema anche per l’Ungheria che ha di recente deciso la costruzione di un muro al confine serbo per interrompere il flusso di immigrati irregolari; provocando lo sdegno dell’Agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati.

La stessa Ungheria che ha fatto allarmare il Consiglio D’Europa (organizzazione internazionale il cui scopo è promuovere la democrazia, i diritti dell’uomo e la ricerca di soluzioni ai problemi sociali in Europa; organismo che non rappresenta un pilastro e non fa parte integrante dell’Unione Europea, in quanto organizzazione esterna) per i discorsi d’odio  antisemiti, xenofobi e omofobi pronunciati da alcuni partiti politici.

Problema che a sentire le parole del titolare del dicastero degli Esteri Ungherese: “L’immigrazione è uno dei più gravi problemi che l’Ue affronta oggi, non può permettersi di aspettare ancora” ribaltano la questione sul piano europeo,  dato che non rappresenta più una tematica solamente ungherese o italiana.

La diffidenza verso le nuove popolazioni che cercano di varcare la soglia in altri Paesi è ben nota e ben radicata nel passato, come testimoniano questi ritagli di articoli del New York Times, i quali gettano ombre e dubbi sugli italiani che sbarcarono sulle coste statunitensi.

“Gli italiani delle classi inferiori si sono sempre distinti come mendicanti. Sembra che molti di loro lo facciano per il piacere di mendicare. Questo costume nazionale è estremamente umiliante per le classi superiori, che cercano di spiegare questo fenomeno in ogni modo tranne quello giusto, e cioè esiste uno spirito profondamente mendicante, generato da secoli di ignoranza, dipendenza e povertà” . New York Times, 26/09/1878

“Sembra che siano nel complesso una classe onesta, ma vengono continuamente citati in giudizio per risse, violenza, tentati omicidi”. New York Times, 05/03/1882.

Immigrazione generata da situazioni di non vivibilità nei Paesi d’origine. Vivibilità che fa rima con povertà e conflitti (“Pensieri (disarmati)”).

Povertà e conflitti nati dopo aver depredato numerose risorse in Paesi già inizialmente poveri. Povertà che può istigare e spingere molte persone ad abbracciare, come extrema ratio, l’estremismo.

Se è vero che il cosiddetto fenomeno Lampedusa non deve sorprendere in quanto rappresenta una delle prime porte per varcare i confini del Vecchio Continente, è altrettanto vero  che qualsiasi Paese non può né respingere tutti né accogliere tutti.

Dato che questo problematica chiama in causa una pluralità di Nazioni, dovrebbe essere alquanto necessario sentire una voce unitaria europea e non di parte; come annunciato nell’articolo: “Sogno di mille e una notte europeo” e “Scacco matto orchestrale europeo“.

Immagine liberamente tratta da Internazionale.
Immagine liberamente tratta da Internazionale.

(“Senza frontiere” – Internazionale) Se da una parte è imperativo superare i pregiudizi e le paure, dall’altra bisognerebbe spronare a ricreare delle situazioni di vivibilità in quei luoghi dove il futuro si misura in ore o al massimo in giorni.

Situazioni di vivibilità che farebbero cessare immediatamente le diverse emergenze umanitarie; non a caso l’emigrazione italiana decrementò quando migliorarono e si consolidarono le situazioni economiche e di vivibilità nel Bel Paese.

(“Immigrazione e rifugiati“)

Obiettivo: ristabilire una situazione di democraticità e vivibilità basandosi su un nuovo modello economico (“Il problema della Sindrome economica di Stoccolma“) in Paesi in preda al conflitto in modo tale che il luogo di nascita non pregiudichi il futuro di una persona, immigrazione regolare e una politica congiunta a livello europeo che sappia gestire umanamente le emergenze; il tutto tenendo sempre sott’occhio la tematica della sicurezza.

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Vite spezzate


294 omicidi nel 2014. 1700 stupri a Delhi.

Due tristi primati: il primo per la Turchia; il secondo per l’India.

Come già introdotto nel precedente articolo (Essere umano cercasi), il putrefatto fenomeno del femminicidio non si arresta, non solo in Italia.

Secondo Stop Women Homicides nel 2014 il voler prendere delle decisioni autonome ha causato il 47% dei femminicidi in Turchia; basti pensare alla recente vicenda  della diciannovenne ridotta in fin di vita per aver partecipato ad un talent show con le braccia scoperte.stere

Due paesi entrambi considerati in via di sviluppo, eppure la condizione femminile in queste zone assume dei connotati aberranti.

Sviluppo che esibisce ancora nel proprio palcoscenico i vari stereotipi di genere, ancora tuttora presenti.  Ma di certo la situazione femminile nei paesi sviluppati, non solo economicamente, presenta dei diversi punti interrogativi.

La presenza di fenomeni come  la prostituzione minorile di una generazione forse compromessa in varie zone d’Italia, fatto che ha richiamato più volte l’attenzione dei media facendolo diventare uno dei casi più sconcertanti di cronaca degli ultimi anni, denuncia apertamente la perdita di valori idealistici a favore di quelli materialistici.

vioA questa tematica è stata, comunque, proposta la regolamentazione e la legalizzazione.

Proposta  che nei paesi dell’Europa Centrale,in primis Olanda e Germania, ha offerto un’ottima maschera, aumentando  il fenomeno della domanda di  vittime di tratta, non riducendo il numero degli abusi (il 60 % delle prostitute che operano nei Paesi Bassi hanno subito violenza fisica, mentre il 40% delle stesse ha dichiarato di aver subito violenza sessuale), non migliorando neppure la condizione sanitaria dato che, per esempio, nello Stato di Victoria, in Australia, un cliente su cinque dichiara di voler avere rapporti sessuali non protetti; mentre in Canada il tasso di mortalità delle prostitute è  40 volte superiore alla media nazionale.

Non a caso molti paesi scandinavi hanno deciso di fare dietrofront, punendo, dal punto di vista legislativo, la domanda stessa di sesso, rendendo incompatibile quest’ultima alla dignità umana.

Stessa proposta scandinava che è stata pure suggerita dal Parlamento Europeo.

Spiace il vedere che il trattare questo genere di tematica assuma toni di bigottismo e moralismo  perché di libertà e il garantire delle vite degne di essere vissute ci  sarebbe ancora bisogno di parlare.

C’è una strana malafede nel conciliare il disprezzo per le donne con il rispetto di cui si circondano le madri.
Simone de Beauvoir

Problema forse di mentalità che di certo non favorisce l’uguaglianza di genere, la quale non deve essere assolutamente sinonimo di conflitto verso l’altro sesso.

E’ una mentalità, a dir poco, da rottamazione  la forma mentis turca ed indiana sulla questione di genere, ma pure la concezione della società occidentale considerata moderna costruisce un’immagine degradante, rimanendo ancora ancorata ai vecchi stereotipi.

Due società, due visioni dove quella dell’occidente non può e non deve essere completamente la via maestra.  Visione occidentale (non) formata da pallottole come nel caso turco o come nel caso indiano da aggressioni e molestie, dove quest’ultime succedono, statisticamente parlando,ogni 51 minuti; ma da un linguaggio e un pensiero sottile, pungente e ben ancorato alle vecchie idee stereotipate: il tutto trasmesso quotidianamente dai media,dalla pubblicità e da materiali pornografici in generale; dove il tutto alimenta le differenze di genere.

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Non è una questione di essere moralisti o radical chic, ma una buona dose di coscienza non è solo verso il genere femminile, ma anche per una buona convivenza pacifica.

La coscienza è il tramite fra ciò che è stato e ciò che sarà, un ponte gettato tra il passato e il futuro.

Henri Bergson

In ogni caso l’Occidente appartiene,tradizionalmente parlando, al mondo sviluppato; mentre  la Turchia e l’India si considerano Paesi in via di sviluppo.

Sciaguratamente bisogna obbligatoriamente chiarire la definizione di sviluppo,precisandola.

Sviluppo che talvolta procede verso il nulla.

Omnia munda mundis.

“Tutto è puro per i puri, per chi è puro di cuore e d’animo”

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Essere umano cercasi


Violenza sessuale, abusi, bullismo, punizioni corporali: non c’è fine al putrefatto episodio della violenza esercitata sui minori e sulle donne. Proprio grazie alle statistiche Istat e Unicef, si può  vedere l’immenso scempio: nel Mondo circa 120 milioni di ragazze sotto i 20 anni hanno subito qualche forma di abuso sessuale oppure che il numero di donne uccise in Italia sia cresciuto del 14% tra il 2012 ed il 2013, omicidi per la maggior parte delle volte successi in ambito famigliare.

INAUGURATO LO SPORTELLO DI ASCOLTO PER LE DONNE VITTIME DI VIOLENZA DOMESTICA  PRESSO LA FONDAZIONE IRCCS POLICLINICO MANGIAGALLII dati della vergogna , con la loro inarrestabile ascesa, dovrebbero far riflettere all’attuale modificazione genetica della forma mentis; ricordandoci inoltre che la nascita di un comune mortale umano non è sinonimo,moralmente parlando, di una  nascita di un nuovo essere umano.

Esseri umani non si nasce, si diventa.

Affermazione, quest’ultima, che ha evidenti difficoltà nel  concretizzarsi.

L’Istat ci ricorda, in modo straziante e a malincuore, che sono ben 14 milioni le donne che hanno subito violenza in Italia, ma ciò non è sufficiente, perché la ciliegina sulla torta proviene dai circa 5000 abusi sui minori, con violenze in parte non denunciate.

Ma qual è la motivazione di questa carneficina? Ebbene, si può benissimo osservare che parte di questa lotta è indirizzata verso la parte più debole della società, ossia i minori. Per quanto riguarda invece l’universo femminile, quest’ultimo è considerato, fin troppe volte,  come una sorta di “sesso debole”  ossia che necessita  una particolare attenzione allegando, inoltre, i vari stereotipi fisici bombardati quotidianamente dai media.

(Vite Spezzate- Articolo Frammenti di Utopia)

violenza-donne

Autonomia femminile e fine del patriarcato e dall’altra minori sfruttati, violentati psicologicamente e fisicamente ; il tutto coadiuvato da eventuali problemi famigliari.  La violenza sui minori comporta automaticamente una loro perdita di fiducia verso gli adulti e ciò ripercuoterà e vivrà nel ricordo per l’intera loro esistenza.

Il cambiamento deve provenire, per il primo caso,ovviamente con l’autodeterminazione femminile scrollandosi contemporaneamente  di dosso le idee stereotipate e ciò è ovviamente sinonimo di mutamento della  mentalità, che deve senz’altro provenire dall’educazione e dalla tanto martoriata scuola.

Nell’altro è necessario ricordarsi  che  il comporre, passo dopo passo, delle vite spezzate equivale al tradimento di se stessi in quanto è analogo al dire di non appartenere alla razza umana.

L’importanza di scemare questi fenomeni  dovrebbe essere imprescindibile ed irrinunciabile per tutti coloro che credono di vivere come: “Esseri umani”.

E’ l’essere umano, bellezza.

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Rifiuti umani


Errare humanum est, perseverare autem diabolicum

(Errare è umano, ma perseverare è diabolico).

Dagli errori si impara. Anche e soprattutto da quelli gravi.erer

502 omicidi volontari, azione penale per 1.006 persone su ogni 100.000 abitanti, 231.999 condannati per delitto: ecco a voi qualche sanguinoso numero proveniente dalle statistiche degli ultimi anni (statistiche ISTAT) . Altresì si può attribuire il vero fallimento dal numero di coloro che compiono gli stessi (o nuovi )  reati dopo il periodo carcerario.

Ma qual è l’obiettivo di vivere in pochi metri quadrati dopo varie sentenze e colpevolezze?

La forma mentis generale crede nella visione che la pena sia, in qualche modo, un risarcimento verso la società. Risarcimento che può essere fisico ( nel caso della pena di morte, tuttora vigente in certi Paesi)  o di “semplice “ privazione di libertà. Probabilmente sarebbe, a rigor di logica, più utile risarcire il proprio dottor jekyll  trasformato tragicamente in Mr. Hyde nella stessa persona. E’ proprio questo risarcimento verso il dottor jekyll  che deve provenire la logica della pena in generale; altrimenti ci si ritrova a vedere ex-carcerati che ridiventano carcerati dato che ricommettono lo stesso crimine o reato più volte.

Grazie al Global Peace Index, indicatore che tenta di classificare le nazioni in base alla pacificità e alla quantità e gravità dei vari crimini commessi, possiamo renderci conto della mancanza di risultati concreti della pena di morte nei paesi dove è in vigore in particolar modo per gli U.S.A.; dove la protagonista del sonno eterno non rappresenta un deterrente anzi, statisticamente parlando, nei paesi ove questa avversaria della vita non è legale si registra pure un’inversione di tendenza.

  Addirittura questo indice mostra l’orgogliosissima 101° posizione su 162 degli Stati Uniti, facendo capo all’estremo opposto la “civilissima” Norvegia (10°posizione); ovviamente senza dimenticare la tanto amata Italia (34°posizione).

(Sogno di mille ed una notte europeo – Articolo)

(Scacco matto orchestrale europeo- Articolo Frammenti di Utopia)

usanorvegiaitalia

(Tratto liberamente da Vision of Humanity-Global Peace Index)

Si può benissimo dire che il complicatissimo ragionamento fatto per risarcire il proprio dottor Jekyll debba provenire da una  rieducazione del condannato . La medicina non è una delle migliori, anche perché di difficile attuazione, ma evidentemente il paziente ne necessita urgentemente. L’incrocio di metodologie  porta inevitabilmente  a scegliere nell’attraversare una delle due strade possibili:  nascondere la polvere di esseri umani sotto  il tappeto carcerario o tentare un vero recupero del soggetto.

Obiettivo: giustizia riparativa e rieducativa. Ma questa è un’altra storia.

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