Scacco matto orchestrale europeo


27 Musicisti  e Compositori di cui 19 con lo stesso strumento musicale.images

Unico direttore d’orchestra: il Manifesto di Ventotene.

E’ questa l’Europa, è questo il Vecchio Continente ideato dai Padri Fondatori.

Padri Fondatori che non hanno lasciato traccia di eredi in grado di continuare l’obiettivo dato nel secondo dopoguerra.

Obiettivo che viene tuttora disprezzato ed annacquato, tanto da farlo bollare di eresia da un fatidico Tribunale dell’Inquisizione 2.0.

Ebbene sì eresia politica.

La crisi esistenziale della politica, anatema attuale per eccellenza,  fa sentire la propria voce ad ogni elezione democratica che tenti a sfidarla.

Pseudo-orchestra che, attualmente, fa suonare come del tutto anacronistico il tentativo di ricercare una visione comune ai problemi quotidiani da un sistema di immigrazione capace di gestire umanamente le emergenze umanitarie ( Frontiere (In)visibili) al mondo economico, alla mancanza di leadership del Vecchio Continente.

Talmente Vecchio e talmente Stanco che appare del tutto incapace a recuperare la fiducia perduta; fiducia abbandonata, fin troppe volte, alla demagogia e al populismo. (Come introdotto dall’articolo:”Sogno di mille ed una notte europeo“)

Dulcis in fundo tutto ciò potrebbe far presagire un destino alquanto funereo per la Terra battezzata dalla Dea greca Europa.

Vecchio Continente che potrebbe ridiventare insegnante, imitando il passato,non di parte,ma con una gran voce unitaria, di una politica che sappia reindirizzare verso un umanesimo  economico non più basato su una guerra di cifre statistiche (come descritto dall’articolo: Il problema della Sindrome economica di Stoccolma ), verso una politica di di eco-sostenibilità e di non-violenza, promuovendo così la pace.

(Pensieri (disarmati)-Articolo Frammenti di Utopia)

Un’Europa laica che sappia costruire un’alternativa all’attuale indirizzo economico-politico in modo tale che si crei un’economia e una società più umana, che ponga accento sulla diversità culturale, sulla qualità della vita piuttosto all’accumulazione di ricchezza, sui diritti umani universali, sulla legalità e sulla cooperazione globale.

Un Vecchio Continente che diffida da una visione calvinista della vita, la quale sprona al miglioramento della propria situazione materiale tramite un’incessante aumento di produttività, elevando,così, la propria situazione solamente tramite questo metodo.

” Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.” 

Dalai Lama

Far diventare il Vecchio Continente un gigantesco laboratorio dove ripensare il futuro all’insegna della sostenibilità e dell’integrazione fra persone.

Una politica unita nelle diversità.

(Africa, nuova moneta per un nuovo domani – Mentre in Europa c’è chi vuole uscire dall’Euro in Africa c’è chi spera di adottarne una simile- L’Indro)

Un entusiasmate e necessario OXI è fondamentale all’attuale miopia politica che si aggira in modo sovrano ed  incontrastato nei vecchi e solitari palazzi del potere.

Palazzi del potere accusati di aver mal gestito il caos economico – finanziario dei Paesi Europei baciati dal Sole dell’Europa Meridionale , gettando così malumori ed ombre all’iniziale progetto europeo.

Il principale mayday politico è rappresentato dai vertici politici che sembrano aver smarrito la bussola che indicava sia la via maestra suggerita dal Manifesto di Ventotene, sia una politica umanista, non solo economica.

(Rifiuti umani – Articolo Frammenti di Utopia)

Tradimento dei Padri fondatori senza eredi, i quali rischiano di vedere il loro progetto di un probabile futuro matrimonio politico, studiato con eccesso di zelo,gettato tutto alle ortiche.

Fallimento dovuto alla perdita della bussola che ha fatto sì che il Vecchio Continente non possieda una voce unitaria non di parte.

Progetto europeo che si è modificato, orribilmente, geneticamente facendolo diventare del tutto incomprensibile non solamente alle anime sconvolte e scettiche dei Padri Fondatori, ma anche a quelle dei privati e comuni cittadini. Europa-Sat-Nacht-750

Una politica unita nelle diversità che sappia reindirizzarsi al suo progetto di inclusione di Ventotene,ma non solamente dal punto di vista monetario, ossia dei 19 Paesi facenti parte dell’Unione monetaria Europea;ciò nonostante questo genere di politica deve essere trovata, rispolverata, facendola funzionare nell’animo europeo.

Un impero interiore dominato da un minimo comune denominatore chiamata anima e destino comune.

Un’unica patria per Paesi di una terra diversa, con una lingua diversa e con un sangue (leggermente) diverso.

Per mille strade, per mille ponti cammineremo verso il futuro. Friedrich Nietzsche

Mille strade che hanno fatto perdere l’orientamento alla maggior parte dei Paesi, facendoli così percorrere strade diverse e senza, ovviamente, un direttore d’orchestra unitario.

Direttore d’orchestra che sappia trovare una meta comune, un ribaltamento dei valori euroscettici tali da far innamorare alle comuni coscienze cittadine i grigi, incomprensibili ed incompiuti palazzi di Bruxelles.

(Rifondare l’Europa è più importante del debito greco – Internazionale)

Un’Europa che sappia ricostruire una via della seta con l’Asia, che sappia esaltare la legalità, i diritti umani , la solidarietà, la democrazia e un mondo economico basato sulle persone e non sui numeri.

Cambiamento che è necessario fare anche se ciò potrebbe significare uno stravolgimento della realtà.

Un Vecchio Continente che sappia cogliere la sfida tecnologica, trasformandola in opportunità.

La tecnologia è il strumento, l’economia è il mezzo; l’obiettivo è quello di cambiare il cuore e l’anima.

Frammenti di Utopia

Un Vecchio Continente che sappia mettere in discussione l’indiscutibile con una politica non guerrafondaia (Per un disarmo freddo), eco sostenibile (Stupri ambientaliL’equazione della vita – Articoli) con un mondo economico totalmente diverso (Il problema della Sindrome economica di Stoccolma) che sostituisca il materialismo con l’idealismo.

E’ questo il fascino degli oppressi che fa tremare la demagogia.

Ritrovare l’orchestra comune perduta, riunire i vari paesi sperduti in strade “nietzschelmente” diverse guidati e condotti da un’unica direttrice d’orchestra.

Direttrice che la si può paragonare all’antica Dea greca Europa ossia il Manifesto di Ventotene personificato, che dopo aver donato il proprio nome per battezzare il Vecchio Continente, vuole ritornare al timone politico per cacciare i vertici politici sfiduciati e per ridare una visione d’insieme ed umanista alla Sua Europa, tanto vecchia, martoriata e malata.

(Perché l’Europa si chiama Europa?)

Chissà mai se la vecchia insegnante di democrazia greca , tanto economicamente martoriata ed umiliata da errori economico-politici, sappia reindirizzare lo spirito europeo verso una nuova direzione.

( L’Europa si salverà solo se sarà federale – Il Sole 24 Ore)

Direzione di una federazione ventoteiana comune come indicato, metaforicamente, da Zeus e dalla dea e principessa, nonché madre del Vecchio Continente, Europa.

E’ una questione di ritrovare la leadership perduta, è questione di far sentire la propria voce nel mondo.

E’ una questione europea, per pensare e concretizzare il proprio futuro.

Per non far cadere l’Europa in un sonno eterno. Sonno eterno già sperimentato con i totalitarismi.

Per un neo-Illuminismo ed Idealismo Europeo.

Per una metamorfosi kafkiana dell’io europeo.

Per un percorso europeista per un’Unione diversa, che garantisca progresso economico, sociale e umano.

Per riconquistarci il nostro sogno.

Il nostro sogno europeo; un sogno per cui valga la pena di vivere.

Ogni tempo ha il suo fascismo: se ne notano i segni premonitori dovunque la concentrazione di potere nega al cittadino la possibilità e la capacità di esprimere ed attuare la sua volontà.  A questo si arriva in molti modi, non necessariamente col timore dell’intimidazione poliziesca, ma anche negando o distorcendo l’informazione, inquinando la giustizia, paralizzando la scuola, diffondendo in molti modi sottili la nostalgia per un mondo in cui regnava sovrano l’ordine, ed in cui la sicurezza dei pochi privilegiati riposava sul lavoro forzato e sul silenzio forzato dei molti.

Primo Levi

F. COLOMBARI

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Sogno di mille ed una notte europeo


Culla di molte popolazioni.Europa-Sat-Nacht-750

Culla di monarchie nazionali.

Culla di democrazie.

Culla dello sviluppo.

Culla del conflitto.

Vecchio continente interessato per più volte alle carneficine comuni dallo scoppio della prima guerra mondiale, dove vediamo schierati i più importanti imperi continentali, fino alla seconda guerra mondiale scoppiata a causa della formazione di governi fascisti e nazionalsocialisti rispettivamente in Italia e Germania.

Carneficine che segnarono una battuta d’arresto al Vecchio Continente cedendo il posto di leader agli Stati Uniti e alla passata Unione Sovietica.

Europa che nel secondo dopoguerra fu inizialmente aiutata dal governo a Stelle e Strisce tramite il cosiddetto Piano Marshall. Il ritrovarsi aiutata e, successivamente, attraversata dalla Cortina di Ferro che separava il mondo ad influenza americana a quello ad influenza sovietica, impose simbolicamente la creazione di un’identità comune europea.

Nel 1950 tramite la Dichiarazione Schuman furono gettate le basi che portarono alla formazione della Comunità europea del carbone e dell’acciaio per poi passare 7 anni più tardi alla Comunità Economica Europea.eu puzzle

Nel 1992 venne istituita l’Unione Europea che strizzava l’occhio  ad una più stretta collaborazione politica tra i Paesi, comprendendo una popolazione di circa 500 milioni di abitanti creando, possibilmente, un ponte tra Occidente ed Oriente.

Dopo 65 anni dal primo auspicio di unione, quest’ultima ha assunto un sonnifero talmente potente da modificarsi geneticamente dando il via al fenomeno dell’euroscetticismo: fatto dilagante nella patria e nella culla di Schuman.  Sonnifero che ha cancellato molto velocemente periodi di storia e il ricordo di vecchie diatribe interne. Sonnifero che non guarda al futuro  come al comune problema demografico,  economico o di semplice incidenza politica di leadership.

Sonnifero scaturito dalle misure draconiane imposte su larga misura in territorio europeo a causa della recente crisi economico – finanziaria.

(Il problema della Sindrome economica di Stoccolma-Articolo Frammenti di Utopia)

Un obiettivo per non gettare tutto alle ortiche 65 anni di lavoro dovrebbe essere la formazione di una politica di comunione europea super partes ai singoli Stati, che non getti lo sguardo solo ai valori economici, ma anche a quelli umani e di diritti per far ridiventare il Vecchio Continente una culla di democrazie e di sviluppo non solo meramente economico-statistico, ma anche sociale. Sviluppo che sappia guardare oltre alle classiche divisioni, cercando , in contemporanea, di costruire un’alternativa all’attuale indirizzo economico-politico in modo tale che si crei un’economia e una società più umana.

(Scacco matto orchestrale europeo – Articolo Frammenti di Utopia)

Obiettivo che coincide nel far diventare il Vecchio Continente una culla di cambiamento in più settori.Diciotto-anni-dopo-ancora-voglia-di-Europa_large D’altro canto è ovviamente auspicabile una modificazione genetica dell’attuale Europa. Alla fin fine bisogna solamente scegliere se continuare l’attuale declino di valori trasformando l’Europa in un vaso di Pandora soffocandoci o prender coraggio per trasformare in realtà questa fantapolitica.

(Democrazia geneticamente modificata- Articolo Frammenti di Utopia)

Lo stesso coraggio utilizzato durante la prima guerra mondiale quando, durante il Natale del 1914, i soldati di entrambe le fazioni uscirono allo scoperto per festeggiare il periodo natalizio.

“Janet, sorella cara, sono le due del mattino e la maggior parte degli uomini dormono nelle loro buche, ma io non posso addormentarmi se prima non ti scrivo dei meravigliosi avvenimenti della vigilia di Natale. In verità, ciò che è avvenuto è quasi una fiaba, e se non l’avessi visto coi miei occhi non ci crederei. Prova a immaginare: mentre tu e la famiglia cantavate gli inni davanti al focolare a Londra, io ho fatto lo stesso con i soldati nemici qui nei campi di battaglia di Francia!images Ma quando la sera è scesa sulla vigilia, la sparatoria ha smesso interamente. Il nostro primo silenzio totale da mesi! Speravamo che promettesse una festa tranquilla, ma non ci contavamo.” soldati che fraternizzano fuori dalle trincee “Di colpo un compagno di camerata mi scuote e mi grida: ?Vieni a vedere! Vieni a vedere cosa fanno i tedeschi! Ho preso il fucile, sono andato alla trincea e, con cautela, ho alzato la testa sopra i sacchetti di sabbia». «Non ho mai creduto di poter vedere una cosa più strana e più commovente. Grappoli di piccole luci brillavano lungo tutta la linea tedesca, a destra e a sinistra, a perdita d’occhio. Che cos’è?, ho chiesto al compagno, e John ha risposto: ‘alberi di Natale!’. Era vero. I tedeschi avevano disposto degli alberi di Natale di fronte alla loro trincea, illuminati con candele e lumini.” E insomma, sorella mia, c’è mai stata una vigilia di Natale come questa nella storia? Per i combattimenti qui, naturalmente, significa poco purtroppo. Questi soldati sono simpatici, ma eseguono gli ordini e noi facciamo lo stesso. A parte che siamo qui per fermare il loro esercito e rimandarlo a casa, e non verremo meno a questo compito.” “Eppure non si può fare a meno di immaginare cosa accadrebbe se lo spirito che si è rivelato qui fosse colto dalle nazioni del mondo.” foto3.900x600“Ovviamente, conflitti devono sempre sorgere. Ma che succederebbe se i nostri governanti si scambiassero auguri invece di ultimatum? Canzoni invece di insulti? Doni al posto di rappresaglie? Non finirebbero tutte le guerre? Il tuo caro fratello Tom”.  Testimonianza di un soldato inglese.

Cooperazione, unione o divisione? Meditate …

F.COLOMBARI

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