L’apocalisse del lavoro


Diritto individuale e dovere morale verso la collettività, disprezzo, autorealizzazione beyond11-min[1]personale: sono numerosi i filoni logici che hanno posto le basi teoriche, spesso in contrasto tra loro, sul significato e sul valore effettivo del lavoro in seno alla dignità umana e ai desideri legati al benessere individuale.

Capacità di contribuire al progresso materiale della società che è stato, per innumerevoli volte, messo in discussione, soprattutto nel passato, da forma mentis denigratorie e da crisi economiche che hanno evidenziato una particolare insostenibilità di vari contesti socio-economici.

Lavoro che deve essere considerato come forma di autorealizzazione slegata da una guerra martoriante di cifre e numeri del sistema economico.

Il mondo professionale è tuttora ritenuto come attore principale e primario per l’autorealizzazione del singolo cittadino, la quale deve doverosamente concorrere al progresso materiale o spirituale della società. (Articolo 4, Costituzione della Repubblica coffee-map-minItaliana).

Il valore delle varie occupazioni professionali ha assunto, nell’antichità, vari connotati e considerazioni.

Nell’antica Grecia e nell’antica Roma il lavoro manuale era considerato come soggetto di degradazione, privo di ogni valore morale, un ostacolo ai cittadini “per far nascere la virtù nella loro anima e perché possano adempiere i loro doveri civici (Politica,Aristotele).

In simbiosi con tale caratteristica gli antichi scrittori romani affermavano lo stesso concetto con la nozione “otium cum dignitate”, ideale esistenziale alla fine della Repubblica e all’inizio dell’Impero.

(“Il lavoro in Grecia e a Roma”, C. Mosse).
Ritornando ai tempi moderni e alla contemporaneità il mondo degli impieghi ha nettamente modificato la forma mentis antica e della classicità greco-romana; rimodellazione geneticamente modificata che ha assunto, al giorno d’oggi, una traduzione di gabbia salariale e di dovere per la propria sopravvivenza: traduzione interpretata, soprattutto, con l’odierna crisi economica e con il suo scacco matto verso le classi socio-economicamente povere e deboli.

(Una lezione di umanesimo economico – Articolo Frammenti di Utopia)

(Il problema della Sindrome economica di Stoccolma – Articolo Frammenti di Utopia)


Il PIL comprende anche l’inquinamento dell’aria e la pubblicità delle sigarette, e le ambulanze per sgombrare le nostre autostrade dalle carneficine dei fine-settimana. Il PIL non tiene conto della salute delle nostre famiglie, della qualità della loro educazione o della gioia dei loro momenti di svago. […] Non comprende la bellezza della nostra poesia o la solidità dei valori familiari, l’intelligenza del nostro dibattere o l’onestà dei nostri pubblici dipendenti. Non tiene conto né della giustizia nei nostri tribunali, né dell’equità nei rapporti fra di noi. […] Misura tutto, in breve, eccetto ciò che rende la vita veramente degna di essere vissuta. Può dirci tutto sull’America, ma non se possiamo essere orgogliosi di essere americani.

Robert Kennedy – Università del Kansas 3 marzo 1968.

(Cambio del P.I.L. o cambio di mentalità? – L’Esempio del Bhutan con il Gross National Happiness (F.I.L.) e dell’ Italia con il cosiddetto Benessere equo e sostenibile (B.E.S.).  Una lezione proveniente dal Bhutan ) 

Crisi occupazionale che non si presenta solamente in canoni quantitativi, bensì anche in logica qualitativa. Secondo il Rapporto Isfol 2007 il lavoro è sempre meno conforme alle aspettative: il 30% degli occupati ritiene di svolgere attività poco conformi alle loro competenze professional; tale fenomeno  l’attore protagonista dello scoraggiamento sul fronte lavorativo. (C. Tucci. Rapporto Isfol: lavoro precario per 20 lavoratori su 100, Sole 24 Ore).

images.jpgAppare quindi evidente che un mondo del lavoro, parafrasando la Costituzione, non dettato dalle proprie scelte,ma solo dall’emergenza economica e come misura anti-povertà, rappresenta la principale pena del contrappasso per evitare l’emarginalizzazione economica, sfavorendo l’ascesa sociale.

“Quello di cui soffriamo non sono acciacchi della vecchiaia, ma disturbi di una crescita fatta di mutamenti troppo rapidi, e dolori di riassestamento da un periodo economico a un altro. L’efficienza tecnica è andata intensificandosi con ritmo più rapido di quello con cui riusciamo a risolvere il problema dell’assorbimento della manodopera. Visto in prospettiva, infatti, ciò significa che l’umanità sta procedendo alla soluzione del suo problema economico”.

“Prospettive economiche per i nostri nipoti” 1930.

John Maynard Keynes,economista.

 

Interpretazione odierna che lascia poco spaio alla vera virtù classica e alla concretizzazione dei propri obiettivi personali.

400px-piramide_maslow.pngÈ evidente e fondamentale che è necessario che il mondo occupazionale e professionale sia slegato da una guerra martoriante di cifre economiche affinché i singoli mestieri acquisiscano nuovamente quel valore dettato dalle proprie scelte e possibilità e non dai condizionamenti del proprio quadro economico.

In unione con l’attuale cambiamento tecnologico manifatturiero,l’indipendenza economica può portare il nome di reddito di base ( La Finlandia sarà il primo paese europeo a sperimentare il reddito minimo ); Finanziamento che deve senz’altro provenire da una profonda riforma del sistema fiscale mettendo in discussione gli ammortizzatori  sociali e probabilmente anche il sistema pensionistico.

(Rapporto dell’Università di Oxford: automatizzazione,in UK a rischio un posto di lavoro su tre entro 20 anni.)

Un equilibrio aristotelico che sappia conciliare l’idea classica del lavoro, necessario “per far nascere la virtù nell’anima dei cittadini  e per farli adempiere ai propri doveri civici” (Politica, Aristotele), al filone logico di un’impalcatura professionale intesa come dovere morale verso la collettività.

Vivere per lavorare o lavorare per vivere? La parola ai posteri.

” Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.” 

Dalai Lama

Bibliografia.

  • Articolo 4, Costituzione della Repubblica Italiana
  • Politica, Aristotele
  • Il lavoro in Grecia e a Roma, C. Mosse, Firenze 1973
  • Rapporto Isfol: lavoro precario per 20 lavoratori su 100, Sole 24 Ore, C. Tucci.

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F.COLOMBARI

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Anestesia digitale: l’ ABC della tecnologia


Sin dall’antichità si è sempre mostrato un certo grado di interesse nei confronti del mondo tecnologico. Mondo tecnologico che doveva e deve apparire il più possibile filantropo, in quanto è il  protagonista indiscusso ed incontrastato di un possibile miglioramento della qualità della vita della collettività.

Senza fare lo sforzo di effettuare un excursus  o un tuffo nel passato nelle antiche invenzioni tecnico-scientifiche, basti pensare alle conseguenze dirompenti dovute all’invenzione di Internet .

World Wide Web divenuto talmente importante che, essendo ritenuto l’accesso alla rete come un diritto, ha dovuto intervenire la Federal Communications Commission statunitense per ribadire, giustamente,  la neutralità della rete  in quanto gli operatori della rete devono trasportare le comunicazioni degli utenti fino a destinazione senza discriminazione, ossia senza privilegiare o filtrare (rallentare) alcuni contenuti in base alle loro convenienze.

(USA, net neutrality senza ritardi)

Italia che, dal canto suo, vuole reindirizzare Internet all’interno di una logica costituzionale volta a fronteggiare censure e discriminazioni “digitali” con la cosiddetta “Carta dei diritti di Internet“.

World Wide Web che sta preparando il suo tuffo o approdo nella nostra vita quotidiana, uscendo da quelle comuni scatolette tecnologiche.

Il cosiddetto  Internet of Everything  (Internet delle Cose) permetterà la digitalizzazione e la conseguente virtualizzazione di numerosi aspetti della vita quotidiana.

(Rifkin: “L’Internet of Things cambierà l’economia e la società”)

(Cos’è l’Internet delle Cose?-La Stampa)

Internet delle cose, che permetterà e determinerà, ad esempio,  la digitalizzazione del mondo agricolo (Stupri ambientaliL’Equazione della Vita) con sistemi in grado di identificare lo stato del terreno monitorando il clima e l’ambiente, influenzando così la qualità e l’andamento dei raccolti, offrendo la capacita di analizzare in dettaglio e in tempo reale i dati di coltivazione.

(Il cibo del futuro – La Repubblica)

Da non guardare con ostracismo i tanto amati e discussi O.G.M., i quali necessitano, obbligatoriamente, una discussione con conoscenze scientifiche e senza pregiudizi e paure e senza alcun pericolo di una presenza di una spada di Damocle, per non cadere in demagogia.

(Con gli Ogm si salta nel futuro e l’Italia può essere tra i bigContinuare a proibire la ricerca significa un danno irrimediabile. I nostri scienziati sono pronti. Ora tocca al governo dire di “sì”- La Stampa.  )

(“Vietare gli Ogm è un grave danno. Non ci sono prove che siano nocivi” La senatrice e scienziata Elena Cattaneo a La Repubblica)

Digitalizzazione del mondo agricolo che permetterà la diffusione del concetto di smart farm e di agricoltura verticale (L’Equazione della Vita) con alimenti a chilometro zero razionalizzando le misere risorse ambientali ancora disponibili.

(“Agricoltura verticale, una soluzione al sovraffollamento”)

Risorse ambientali vittime del cambiamento climatico (Stupri ambientali); problema che lo si può affrontare  dandogli dell’ostracismo tramite lo sviluppo delle cosiddette energie rinnovabili, continuando la ricerca sul nucleare e in particolare sulla tecnologia a fusione.

(“Idrogeno: produzione più sostenibile con un nuovo metodo”)

(“Create delle celle a combustibile low cost per le auto a idrogeno del futuro”)

Rivoluzione delle rinnovabili accompagnata necessariamente dalle smart grid che consentono la gestione intelligente e senza sovraccarichi dell’energia, nuovi sistemi di immagazzinamento, cambiando la mobilità odierna facendola transitare dal consumo di combustibili fossili alla mobilità a  trazione elettrica o quantomeno carburanti verdi.

(“Ambiente, cittadini e il ruolo della P.A.:ecco Santander, città smart che guarda all’Internet of Things”)

(“2051 Energia dal futuro: in mostra a Milano le smart city del futuro”)

Crisi ambientale che potrebbe essere l’occasione di dare l’avvento e di battezzare le prime città digitalizzate, ossia le cosiddette smart city. Modello di gestione urbano che sta iniziando a darsi spazio all’interno delle singole città dove, per esempio, in Portogallo con la start up svizzera Living PlanIT si sta costruendo il prototipo delle città del futuro, dove come un sistema nervoso, un sistema informatico centralizzato regolerà acqua, energia e ogni attività delle case.

(Plastica al posto dell’asfalto per pavimentare le strade: Rotterdam ci pensa)

PlanIT Valley, la città che usa il cervello

PlanIT Valley: la smart city capace di pensare

(La crisi ambientale chiama. E le rinnovabili rispondono. O meglio, cercano di rispondere.

Mensile del Blog Prima la qualità – Quinto Numero)

Senza dimenticare la tanto amata, ma anche la tanto preoccupante, rivoluzione nanotecnologica.

Rivoluzione che mira anche a costruire ed inventare nuovi nanomateriali, possibilmente ecologici ed in grado di sostituire quelli attuali eco-fobici.

“La nanotecnologia è la costruzione e l’uso di strutture funzionali progettate alla scala atomica o molecolare con almeno una dimensione caratteristica misurata in nanometri. La dimensione consente loro di esibire proprietà fisiche, chimiche e biologiche originali e significativamente migliori”

Zhong L. Wang, fisico e direttore del Center for Nanostructure Characterization.

Rivoluzione d’impatto nei nuovi settori tecnologici dall’edilizia, all’arredamento, all’abbigliamento, alla medicina, alle ICT.

La nanotecnologia può essere utile nella costruzione di una nuova generazione di celle solari; in agricoltura può aiutare nel rendere mirati e dosati al punto giusto i fertilizzanti oppure potrebbe monitorare lo stato di salute dei raccolti e degli allevamenti di animali. La rivoluzione nanotecnologica può inoltre offrire in campo medico possibilità ancora più ampie, con l’implementazione di nano sensori e nano-particelle.

Grandi sono le aspettative per un loro utilizzo per un contenimento dell’inquinamento. L’altra faccia della medaglia mostra però  potenziali rischi sul loro comportamento con l’ambiente o l’innocuità a contatto con l’uomo. Fondamentale quindi appare una regolarmentazione del settore promuovendo i lati positivi in modo tale che la tecnologia migliori realmente la situazione di vita dell’uomo; facendola diventare influente anche per quanto riguarda la società.

(Mensile del Blog Prima la qualità – Quinto Numero)

(La classifica del World Economic Forum – Le 10 tecnologie che cambieranno il mondo)

Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.

Arthur C. Clarke

Rivoluzione tecnologica che non può essere tale se non accompagnata da quella elettronica e in generale dalle scienze dell’informazione.

(“Google: nel 2020 le auto senza conducente saranno realtà”)

« Le prestazioni dei processori, e il numero di transistor ad esso relativo, raddoppiano ogni 18 mesi. »

Legge di Moore.

Questo enunciato accompagna il mondo della tecnologia e della miniaturizzazione elettronica da ben 50 anni.

Regola che si vuole tener vera anche per il prossimo futuro. Promessa che deve essere però realizzata richiamando l’ormai arrivato periodo di pensionamento del silicio nella realizzazione di circuiti integrati coadiuvato con lo sviluppo della cosiddetta spintronica .

(Spintronica, grande scoperta: il futuro è nell’atomo )

Il tutto senza dimenticarsi l’obiettivo di sviluppare il tanto acclamato e voluto computer quantistico che utilizza i fenomeni tipici della meccanica quantistica, la quale permette di sostituire il classico bit con il cosiddetto qubit ovvero l’unità di informazione quantistica che può assumere contemporaneamente, secondo la logica binaria sia lo 0 e sia l’ 1. Ciò permette di aumentare esponenzialmente la capacità di calcolo elettronica.

“La scienza non è nient’altro che una perversione se non ha come suo fine ultimo il miglioramento delle condizioni dell’umanità.”

Nikola Tesla

In campo sanitario la ricerca della personalizzazione,  grazie allo sviluppo della bioinformatica e  al sequenziamento del D.N.A. , delle cure da effettuare a singoli pazienti  ( La nuova medicina è su misura )  può dare una svolte a quelle tradizionali svelando la causa di una malattia e facilitando così la cura,una volta superato lo scoglio dell’elevato costo delle terapie.

(Il primo batterio “amico dell’uomo” diventa 2.0 e riprogrammabile)

(Entro il 2025 verrà sequenziato il D.N.A.  di un miliardo di persone – L’obiettivo di una “Google del genoma”)

Tecnologia che rimodellerà l’odierno sistema produttivo puntando, come sempre, all’efficienza produttiva e finanziaria, automatizzandolo e personalizzandolo.

Automatizzazione che secondo il Rapporto dell’Università di Oxford potrebbe soffocare un terzo dei lavori entro il 2030.

Automatizzazione che anche secondo Microsoft (Microsoft annuncia l’invasione dei robot per una disoccupazione sempre più imperante) potrebbe rivelarsi un’importante tematica ( ed anche occasione come spiegato nell’articolo:“Il problema della Sindrome economica di Stoccolma” e “Lavoro 2.0:opportunità,sfida o pericolo?”) per il mondo del lavoro. Tematica che si è intensificata anche grazie alle moderne tecnologie di machine learning ossia apprendimento automatico (Tutti potremmo insegnare ad un computer? L’ultimo sorprendente obiettivo di Microsoft)

Personalizzazione  e cambiamento di filosofia produttiva che sta già avvenendo grazie all’introduzione della moderna tecnologia di stampa tridimensionale. Artigianato digitale che sconfina il suo utilizzo dall’uso domestico a quello alimentare passando al settore  edilizio/architettonico con la possibilità di  costruire o meglio “stampare” opere architettoniche all’utilizzo  medico con la possibilità di  riproduzione tridimensionale di organi umani oppure alla ricerca spaziale.

(Stampare farmaci in 3D può migliorare l’assorbimento del principio attivo)

(Oggi la medicina stampa in 3D. Gli organi per i trapianti, stampati col bioprinting – L’Huffington Post)

Terra vista dall’Apollo 8 quando era in orbita intorno alla Luna nel Natale del 1968

(Architettura: stampata in 3D la prima villa)

(Perché spendere tanto per lo spazio?-Lettera dell’astronauta Ernst Stuhlinger a una suora attiva in Zambia nel 1970)

Rimodellazione che dovrà mettere in gioco ed in discussione gli attuali (dis)equilibri macroeconomici, come spiegato nell’articolo : “ Il problema della Sindrome economica di Stoccolma”.

World Wide Web che può permettere di sperimentare nuovi sistemi di democrazia 2.0 (Democrazia Diretta? L’esempio è Podemos, non Grillo)  e di partecipazione alla vita pubblica e politica, creando così un bacino decisionale ampio e comprendente (Il Futuro della democrazia nell’era di internet) tutti coloro in possesso della cittadinanza, come scritto nell’articolo:

 “Democrazia geneticamente modificata“.

Democrazia diretta e partecipativa che rappresenta probabilmente il futuro. Un futuro più partecipativo; un ritorno al futuro in un’antica agorà ateniese.

(Democrazia liquida)

Mondo tecnologico che è sempre stato fondamentale nel miglioramento delle condizioni di vita di molte persone, ricordando però che è la tecnologia che deve adeguarsi all’uomo e non viceversa.

Regola di adeguamento della tecnologia verso l’Uomo che non sempre viene rispettata. 

Navigazione su Internet che per molti è ritenuta quasi una malattia; malattia che comporta l’azzeramento dei contatti famigliari.

Socrate docet.  

Quando un giorno gli fu proposto di fare un viaggio fino a Capo Sunio, Socrate rispose che l’unico viaggio che gl’interessava era quello all’interno dell’animo degli uomini,e, dal momento che ad Atene di viaggi introspettici ce n’erano parecchi , non capiva perchè ci si doveva spostare fino a Capo Sunio.

Oggi Socrate probabilmente si domanderebbe il perché si è deciso di navigare in una scatola tecnologica e non negli amici,conoscenti o nelle persone che amiamo.

Babycakes Romero

The death of conversation  Babycakes Romero

Imparando da Socrate ed essendo,in questo momento,filo-“Socratiani” la crescita esponenziale del mondo tecnologico deve far rima con un miglioramento della qualità di vita della collettività in modo da vincere le grandi sfide dell’umanità con la tecnologia, ma soprattutto con coscienza e con cuore.

Senza essere tecno-luddisti e senza martoriarsi.

Guardo al futuro con preoccupazione, ma con buona speranza.

Albert Schweitzer

Nuove filosofie lavorative e produttive che devono, necessariamente, cambiare e modificare l’attuale modello economico. Cambiamento di modello economico che non deve far vedere con scetticismo, ad esempio, il cosiddetto fenomeno della sharing economy o del co-working (Il lavoro non è un posto dove andare – il Fatto Quotidiano).

Per combattere l’ insensatezza, alzarsi dal letto, lavorare e pensare immersi in nient’altro che nell’insensatezza. Svegliarsi, cominciare il lavoro e continuarlo fino alla sfinimento, finché gli occhi non possono e non vogliono più vedere, smettere, spegnere la luce e dormire. E il mattino dopo fare di nuovo la stessa cosa, con la massima precisione, con la massima concentrazione fingendo che tutto questo abbia un significato.

Thomas Bernhard,scrittore,drammaturgo,poeta austriaco. 

Il tutto per non far sì che l’attuale sistema economico non diventi una macchina della morte, bensì un’anticamera di un probabile miglioramento della qualità di vita della collettività, facendo diventare l’uomo più umano riducendo le diseguaglianze.

Un vincitore è semplicemente un  sognatore che non si è mai arreso.

Nelson Mandela. 

Maggior umanità che non è sinonimo di azzerare i contatti famigliari derivanti da una Internet – Dipendenza, in quanto ciò costituirebbe un’involuzione, non solo umana.

“Quello che mi ha sorpreso di più negli uomini dell’Occidente è che perdono la salute per fare i soldi e poi. perdono i soldi per recuperare la salute. Pensano tanto al futuro che dimenticano di vivere il presente in tale maniera che non riescono a vivere né il presente, né il futuro. Vivono come se non dovessero morire mai e muoiono come se non avessero mai vissuto.»

Dalai Lama

Licenza di sognare che ci può permettere di intravedere una rivoluzione che non sa né un sapore trionfalistico né funereo, bensì umano.

Ciò non sarà evidentemente una panacea, ma aiuterà,sicuramente, a richiudere il Vaso di Pandora; come raccontava qui l’ex direttore della Nasa ad una suora in Zambia sulle ricadute positive della ricerca spaziale nel miglioramento della vita.

La strada per il cambiamento è sempre aperta, bisogna solo avere il coraggio di percorrerla.

Obiettivo prioritario: mettere in discussione l’indiscutibile.

Discutendo, senza paura.

Sempre.

La tecnologia è  lo strumento, l’economia è il mezzo; l’obiettivo è quello di cambiare il cuore e l’anima.

Frammenti di Utopia 

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F.COLOMBARI

Stupri ambientali


Esplosione piattaforma della Deepwater Horizon - Golfo del Messico

Esplosione piattaforma della Deepwater Horizon – Golfo del Messico

Rischio desertificazione, problemi di riserve di acqua potabile, dal contenimento dell’aumento dell’innalzamento delle temperature entro i due gradi al riscaldamento globale, effetto serra, buco nell’ozono e deforestazione. slide_329660_3226551_free

18 anni sono trascorsi dalla firma del Protocolllo di Kyoto. Protocollo che aveva l’obiettivo di limitare i danni del riscaldamento globale indicando, contemporaneamente, una via maestra d’uscita dall’attuale crisi dell’ecosistema.

Nonostante i vari accordi firmati a livello internazionale  i disastri ambientali continuano (Il disastro del Golfo del Messico, quattro anni dopo) e le emissioni globali  di CO2   sono ancora in aumento, toccando quota 32.2 mld di tonnellate, facendo  così tristemente trionfare la Cina , dato che è la seconda classificata per la quantità emessa di CO2  (dopo gli U.S.A.) .

Attenzione sulle tematiche ambientali data anche dal Pontefice nella sua nuova Enciclica “Laudato sì”.

slide_329660_3226562_free Il meccanismo introdotto da diversi anni dei cosiddetti “Carbon Credit” , i quali rappresentano i diritti di emissioni tra stati ed aziende, dove quest’ultime possono acquistare i crediti di aziende virtuose, ambientalmente parlando,  per poter inquinare al di sopra della quota predestinata, hanno istigato a creare corruzione.

D’altro canto paesi come gli Stati Uniti  si sono sempre mostrati contrari e scettici in questo meccanismo per paura di veder ostacolata la propria crescita economica e ridotta l’ambigua “libertà” di consumare.

Attenzione dei problemi ambientali che, per molte volte, fa rima con il cambiare l’attuale politica consumistica deleteria; auspicando così, economicamente parlando, un cambiamento di rotta e di visione. Il coadiuvare la rinnovazione e la trasformazione dell’attuale paradigma economico basato sull’aberrante fenomeno del consumismo con l’attuale rivoluzione tecnologica può avere degli effetti gratificanti non solo dal punto di vista ambientale. slide_329660_3226553_free

La diversificazione delle fonti energetiche dando importanza al mondo delle rinnovabili e, perché no, all’autoproduzione energetica famigliare  può essere una mano di forza nel tentativo di girare il timone verso un’altra direzione tentando di cambiare rotta.

Mano di forza che può permettere al Paese a Stelle e Strisce di concretizzare la meta del 100% di ecosostenibilità  energetica entro il 2050. Il tutto senza dimenticare, senza pregiudizi, la ricerca sul nucleare ed in particolar modo sulla fusione nucleare.

Energia da democraticizzare, auspicando, in contemporanea, una futura e probabile internet dell’energia; come illustrato in questo articolo. Smart-Grid-Grafik_mit_HG

Non bisogna ovviamente dimenticare l’implementazione di sistemi di smart grid e di efficienza energetica che gestiscono logicamente e in maniera “intelligente” la rete elettrica evitando o riducendo i problemi di sovraccarico o di interruzione dell’ energia, aumentando così la qualità, introducendo il concetto di flessibilità sia nella domanda e sia nell’offerta.

Flessibilità  tanto cara al mondo delle rinnovabili, dato che quest’ultime non sono programmabili. Inoltre la ricerca nel settore dell’immagazzinamento  energetico  e l’invio di input nel trovare combustibili o vettori  (Auto a idrogeno: quale futuro?) energetici sostenibili potrebbero spronare la ricerca di un mondo vivibile, essendo una sorta di “Santo Graal” dei futuri sistemi energetici.

Un mondo vivibile supportato dalla creazione di smart city che consentano di mettere in relazione le infrastrutture materiali delle città con il capitale umano e quindi con i cittadini.smart-cities1 Altro problemi di vitale e fondamentale importanza è rappresentato dalle riserve di acque potabile  dove quest’ultime, onde evitare situazioni di siccità o di scarsità di riserve idriche, dovranno avere una miglior distribuzione e minor spreco.

“Se le guerre del Ventesimo secolo sono state combattute per il petrolio, quelle del Ventunesimo avranno come oggetto del contendere l’acqua”.

Ismail Serageldin, vicepresidente della Banca Mondiale,1995.

Non è da dimenticare ad ogni modo la necessità di desalinizzazione dell’acqua dove la tecnologia, in particolar modo l’innovativo materiale che promette di migliorare molte scienze tecnologiche: il grafene,  sta raggiungendo mete abbastanza mature come illustra questo articolo.

Il tutto senza dimenticare di cogliere la sfida nanotecnologica, dove quest’ultimo neo settore potrebbe diventare un futuro gigante della sostenibilità ambientale.

Cambiamento di politica ambientale che può provenire anche dal rifinanziamento delle povere e piangenti casse dello stato,  grazie dalla cosiddetta Carbon tax: un esempio di ecotassa sulle risorse energetiche che emettono biossido di carbonio.

Problematica ambientale che richiama, come scritto in precedenza, diversi modelli economici non basati sull’uso sfrenato di risorse. Ciò significa per esempio il non guardare con occhi indispettiti  il cosiddetto fenomeno della sharing economy. (“Il problema della Sindrome economica di Stoccolma“).

Problematica ambientale che può offrire, ovviamente malauguratamente, un’ occasione di cambiamento e di mutamento, da affrontare senza paura.

Obiettivo: evitare ad ogni costo un suicidio collettivo. Suicidio collettivo che fa rima con estinzione delle specie viventi e non solo.

Disastro che  mostra gli attuali disequilibri del sistema alimentare come descritto nel precedente articolo “L’equazione della vita“.

(Anestesia digitale: l’ABC della tecnologia-Articolo)

Ma ovviamente è molto più semplice attendere il punto di non ritorno, negando,in contemporanea, la propria incapacità.estinzione_umanità-638x425 Per non fare scalpore, per non fare scandalo alle future generazioni.

Meglio tacere.

Politica permettendo.

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L’equazione della vita


[Fame–(tecnologia*ridistribuzione)]=[nutrire+(expo-corruzione-soliti noti)]

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Senzatetto Indiani aspettano di ricevere una razione di cibo distribuito fuori da una moschea durante le celebrazioni di conclusione del Ramadan a New Delhi, India.

805 milioni di persone nel mondo soffrono la fame,come già introdotto nel precedente articolo, un bambino su sei nei Paesi in via di sviluppo risulta essere sottopeso , un bambino su quattro presenta dei deficit di sviluppo dovuti alle carenze alimentari.

Secondo il programma alimentare mondiale è necessaria annualmente una spesa pari a 3,2 miliardi di dollari per raggiungere  i 66 milioni di bambini in età scolare vittime della fame.

In contemporanea l’altra faccia della medaglia ci mostra i stimati 14 mld di Euro di costruzione dell’evento che porta Milano ad essere la culla alimentare di molti Paesi  allegando inoltre i vari scandali di corruzione nella gestione della costruzione dell’Esposizione Universale.968892131

L’obiettivo di una qualsiasi esposizione internazionale dovrebbe essere quello di creare una discussione dei  principali problemi odierni, nel caso di Milano 2015 il soddisfare il bisogno umanamente necessario della fame,  cercando di porre delle possibili soluzioni.

I critici verso questa Esposizione, oltre al condannare i vari scandali successi, definiscono questo evento come una semplice esposizione di bellezze architettoniche con i soliti noti marchi  commerciali senza proporre nessun rimedio alla fame nel Mondo.

Problema che l’Expo lo dovrebbe affrontare, sciogliendo i vari nodi che impediscono un futuro a molte persone, sia dal punto di vista tecnologico e sia dal punto di vista metodologico.

30-immagini-forti-001In effetti, l’Expo non denuncia, per esempio, il fenomeno del cosiddetto land grabbing dove, tramite questa tecnica commerciale e geopolitica, avviene l’acquisto di ettari ed ettari di terreni nei paesi in via di sviluppo mettendo ovviamente a rischio la sicurezza alimentare di certi Paesi ; pratica economica che ha portato durante la recente crisi economica uno sconvolgimento dei prezzi agricoli in certi Paesi con continui stupri a livello ambientale come il fenomeno della deforestazione. (“Stupri ambientali – Articolo”)

(Anestesia digitale: l’ABC della tecnologia – Articolo)

Andamento e volatilità dell'indice mondiale dei prezzi del cibo nel 1990–2012.

Andamento e volatilità dell’indice mondiale dei prezzi del cibo nel 1990–2012.

Fenomeno analogo per quanto riguarda invece l’ocean grabbing che riguarda lo sfruttamento intensivo delle risorse ittiche. Il punto di vista metodologico che un’ Esposizione internazionale dovrebbe proporre dovrebbe essere quello di aggredire gli attuali equilibri commerciali a favore di quelli umani ridistribuendo correttamente la quantità di cibo, dato che l’attuale sistema alimentare mondiale è perfettamente in grado idealmente  di soddisfare il bisogno di essere sfamati.  Situazione alquanto lontana per il mondo economico  odierno.

“Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, l’ultimo fiume avvelenato, l’ultimo pesce pescato, ci accorgeremo che non si potrà mangiare il denaro.  Motto indiano pellerossa.

L’attuale evento internazionale che punta, metaforicamente parlando, i riflettori non solo alimentari su Milano dovrebbe presentare diverse soluzioni anche sul piano della tecnologia . Il “simbiosismo”  tra l’urbanità e la classica campagna rurale può provenire dalle tanta acclamata ed elogiata agricoltura  (ed allevamentoverticale, dove le coltivazioni vengono sviluppate senza l’uso di pesticidi e fertilizzanti, diminuendo il consumo di acqua fino al 90%, aumentando in contemporanea la produttività del 20%, restituendo ettari di terreni agli ecosistemi naturali presenti.

Entro il 2014 la Svezia inaugurerà la costruzione di un grattacielo interamente adibito alla produzione agricola.

Prossimamente la Svezia inaugurerà la costruzione di un grattacielo interamente adibito alla produzione agricola.

Agricoltura verticale che  offrirebbe inoltre un’estetica diversa dello spazio urbano integrando lo squallido grigiore urbano con il verde della campagna.

Inoltre lo sviluppo del cosiddetto Internet of Things, dove i sistemi digitali escono dalle più o meno piccole scatolette tecnologiche come smartphone  per invaderci letteralmente in ogni angolo della vita quotidiana,  dà l’avvento all’agricoltura di precisione con sistemi in grado di identificare lo stato del terreno monitorando il clima e l’ambiente, influenzando così la qualità e l’andamento dei raccolti, offrendo la capacita di analizzare in dettaglio e in tempo reale i dati di coltivazione.

Sviluppando così le cosiddette smart farm dove i sensori sono come gli occhi degli agricoltori  cercando, in contemporanea, di ridurre gli sprechi e l’utilizzo di riserve idriche.

Tema prioritario è anche una sana discussione senza un’esclusione a priori degli argomenti più controversi che un’ Esposizione Internazionale dovrebbe proporre come  questione la materia relativa agli O.G.M. con una corretta discussione  senza pregiudizi , l’utilizzo delle stampanti 3d per la produzione di cibo, dichiarando guerra ai conservanti e alla grande distribuzione di massa, o il discutibile ed originale progetto dello sviluppo della carne sintetica, come ci racconta l’articolo della National Geographic.

“Ogni tecnologia sufficientemente avanzata è indistinguibile dalla magia.”

Arthur C. Clarke

FT_boscoverticale1 Un’ esposizione internazionale degna di nota e seria dovrebbe unire il punto di vista metodologico con quello tecnologico per far si che il Pianeta venga effettivamente nutrito e che venga data energia alla vita. Obiettivo forse dimenticato a Milano 2015.essenza-umana-011

Cibi condimentum esse famem.

( La fame è il condimento del cibo).

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